Le mosse Bce sono un’incognita, Borse europee in rosso

di Carlo Valuta Commenta

La volatilità rimarrà elevata almeno fino all'appuntamento con l'Eurotower di giovedì. Il mercato si attende da Draghi un taglio dei tassi sui depositi, un aumento degli acquisti del QE e un'estensione della loro durata.

Si conclude, non bene, la seconda seduta della settimana. Il Ftse Mib, dopo aver toccato un minimo intraday a 17.729 punti e un massimo a 18.216 punti, ha chiuso le contrattazioni con un -0,23% a 18.017 punti.  In calo anche il Ftse 100 (-0,92%), il Dax (-0,88%), il Cac-40 (-0,86%) e l’Ibex (-0,53%).


La volatilità rimarrà elevata almeno fino all’appuntamento con l’Eurotower di giovedì. Il mercato si attende da Draghi un taglio dei tassi sui depositi, un aumento degli acquisti del QE e un’estensione della loro durata. Gli investitori si focalizzeranno anche sull’aspetto qualitativo, cioè sul tipo di asset acquistabili nell’ambito del programma di Quantitative Easing.

Oggi la performance del principale indice milanese è peggiorata dopo l’apertura di Wall Street (Dow Jones -0,55%, S&P 500 -0,83%) che è stata penalizzata dal calo del greggio: il Brent perde il 2,2% a 39,94 dollari al barile e il Wti il 2,64% a 36,9 usd.
Il petrolio ha indebolito il comparto dell’Oil&Gas a piazza Affari: Eni -2,5%, Tenaris -3,64% e Saipem -14,77%.

Le perdite di Saipem sono connesse solo in parte al greggio. Il titolo è stato penalizzato anche dal collocamento del 6,9% del capitale della società (700 mln di azioni) a un prezzo unitario di 0,39 euro effettuato da JPMorgan e Goldman Sachs. Inoltre, Bernstein ha ridotto sul titolo il prezzo obiettivo a 0,2 da 0,52 euro, confermando la raccomandazione underperform.

Contrastate le banche: B.P.E.Romagna -1,45%, B.Popolare -0,46%, Ubi B. +0,22%, Unicredit +0,84%, Intesa Sanpaolo +0,89%, B.Carige +1,05%, Mediobanca +1,31% e B.P.Milano +1,87%. In luce B.Mediolanum (+1,88%). La società ha registrato a febbraio un saldo positivo della raccolta netta di 640 mln portando così il totale da inizio anno a +1,15 mld.

Bene anche Azimut H. (+1,35%) che ha realizzato una raccolta netta di 421 mln euro.

In forte rialzo Ferrari (+3,03% a 37,79 euro). A detta di un esperto il mercato si è focalizzato sul roadshow per il bond da 500 mln euro.

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