La Banca d’affari Usa, Morgan Stanley torna ad investire in Italia

di Carlo Valuta Commenta

“L’Italia si sta riprendendo, l’Europa si sta riprendendo. Questa è la ragione per cui JP Morgan non ha mai lasciato l’Italia, nemmeno durante le fasi più critiche della sua economia. Ma l’Italia e l’Europa devono competere con adeguate scelte di politica economica e fiscale e una chiara regolamentazione bancaria: tutto questo contribuisce a migliorare la crescita”.

Jamie Dimon, chairman e chief executive officer di J.P.Morgan Chase, dichiara questo al Sole 24 Ore all’inizio del semestre italiano di presidenza europea.

Per JP Morgan patteggiamento record per la crisi dei mutui subprime del 2008

“Sono favorevole – dice – a una forte regolamentazione bancaria ma comprendo la difficoltà delle banche europee: vorrebbero erogare più credito ma sono sotto pressione perché devono ridurre la leva e l’esposizione ai rischi. I governi europei dovrebbero adottare politiche equilibrate per incoraggiare le banche a finanziare l’economia e prestare denaro, soprattutto alle Pmi”.

“Lo scorso trimestre avevamo un’esposizione complessiva nei confronti dell’Italia di circa 8,8 miliardi di dollari, un aumento del 24% rispetto al 2013 (7,1 miliardi nel marzo 2013 ndr). Continueremo -assicura – ad essere presenti in Italia. Non è una questione puramente binaria, “o dentro o fuori”: il nostro business si basa su relazioni costruite nel corso del tempo, ci si adatta, non si scappa.

Le riforme che il vostro governo sta introducendo aiuteranno la ripresa dell’Italia, ma c’è ancora molto lavoro da fare per ottenere il giusto equilibrio. L’Italia ha attirato su di sè molto interesse per molti buoni motivi, compreso il fatto che avete imprese di alto standing globale e il governo ne sostiene la crescita”.

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