Rating Impregilo tagliato da Cheuvreux

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Il titolo Impregilo è stato bocciato dal broker francese Cheuvreux, che ha deciso di rivedere la propria valutazione sul general contractor italiano alle prese con una battaglia per il controllo societario da parte dei gruppi Gavio e Salini

 Il titolo Impregilo è stato bocciato dal broker francese Cheuvreux, che ha deciso di rivedere la propria valutazione sul general contractor italiano alle prese con una battaglia per il controllo societario da parte dei gruppi Gavio e Salini. Cheuvreux ha abbassato il rating a “underperform”, cioè farà peggio del mercato, da “outperform”, cioè farà meglio del mercato. Si tratta di una bocciatura, in quanto il giudizio è cambiato radicalmente senza nemmeno passare per una raccomandazione “neutral”. Stamatttina le azioni Impregilo sono comunque in guadagno dello 0,4% a 3,63 euro.

Impregilo ha toccato proprio questa mattina un nuovo massimo annuale a 3,718 euro, che in realtà è anche il livello più alto toccato da oltre 4 anni e mezzo. Da inizio anno il titolo Impregilo è senza dubbio tra i migliori a Piazza Affari, senza risentire della grave crisi dei debiti sovrani europei e della recessione in corso in Italia. Considerando l’attuale quotazione di borsa, la performance da inizio anno è positiva del 57%.

â–º IMPREGILO CONTESA DA GAVIO E SALINI

Da un punto di vista tecnico il titolo sembra proiettato verso il target di 4 euro, ma non va escluso il raggiungimento dei top di 4,085 euro toccati a maggio 2008. Intanto, la società di costruzioni italiana ha venduto una quota di una controllata in Brasile. Impregilo ha venduto il 19% di Ecorodovias a Primav e ha formato un nuovo patto di sindacato sulla società brasiliana.

â–º IMPREGILO VERSO NUOVO MODELLO DI GOVERNANCE

Secondo le stime degli analisti, l’importo della transazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 700 milioni di euro. Impregilo resterà azionista della società carioca con il 10%. La mossa di Gavio è stata criticata da Salini. Il gruppo romano ha dichiarato che che la vendita “è frettolosa e distrugge valore”. Inoltre, secondo il gruppo romano, la decisione di vendere la quota in Ecorodovias è stata decisa da un cda “mai votato dai soci” e “in predicato di revoca”. La battaglia Gavio-Salini continua…

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