Telecom, in forse i dividendi per le azioni ordinarie

di Carlo Valuta Commenta

In arrivo i dati di bilancio societari dopo l’approvazione da parte del board del risultato della Società al 31 dicembre 2013. Il dato 2013, nonostante un clima economico difficile in italia e una forte compagine competitiva nel settore, hanno messo in evidenza un’inversione di tendenza rispetto ai precedenti esercizi. L’indebitamento finanziario netto del Gruppo, con una diminuzione di 1,5 miliardi di euro rispetto all’indebitamento 2012, è in calo a 26,8 miliardi di euro, permettendo di cogliere l’obiettivo di riduzione fissato dal piano strategico. Il fatturato consolidato si attesta a 23,4 miliardi di euro, con una riduzione rispetto all’esercizio precedente del 5,2% in termini organici.

Telecom Italia Media, si decide sul capitale

Per la Business Unit Domestic i ricavi organici sono stati pari a 16,21 miliardi di euro (- 9,4% rispetto al 2012), evidenziando tuttavia nell’ultimo trimestre un miglioramento della dinamica del fatturato (-7,7% rispetto a -9,1% nel terzo trimestre e -10,5% nel primo semestre 2013). L’utile di esercizio consolidato si chiude in negativo per 674 milioni di euro, scontando la svalutazione dell’ avviamento per 2,2 miliardi di euro effettuata nel primo semestre dell’anno. Senza il writedown, l’utile del Gruppo sarebbe stato di 1,5 miliardi di euro. In sede di bilancio 2013 è stato ripetuto il processo di Impairment Test, che ha avuto a riferimento l’aggiornamento del Piano Industriale: tale processo, tenuto conto dei segnali di miglioramento della gestione, non ha evidenziato la necessità di effettuare ulteriori svalutazioni.

Azioni Telecom Italia, ancora incerta la direzionalità

Il Consiglio di Amministrazione, con l’intento di rafforzare ulteriormente la società dal punto di vista patrimoniale e utilizzare le risorse disponibili per il piano di investimenti innovativi spiega Fta On line, ha deciso di proporre alla prossima Assemblea di non distribuire i dividendi alle azioni ordinarie. Agli azionisti di risparmio sarà invece corrisposto il dividendo privilegiato, previsto dallo Statuto in 2,75 centesimi di euro per azione, per un ammontare complessivo di 166 milioni di euro. Il margine di liquidità a dicembre 2013 è pari a 13,6 miliardi di euro e consente una copertura delle Passività Finanziarie di Gruppo in scadenza per oltre 24 mesi.

 

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