Burgo possibile ritorno a Piazza Affari

di Redazione Commenta

La crisi economica ha colpito in maniera piuttosto dura anche il cartaio torinese Burgo e le imprese controllate dalla famiglia Marchi, tuttavia..

La crisi economica ha colpito in maniera piuttosto dura anche il cartaio torinese Burgo e le imprese controllate dalla famiglia Marchi, tuttavia a distanza di due anni la società inizia a cogliere i primi frutti della radicale ristrutturazione avviata già prima dell’inizio della grave crisi economica.

I primi barlumi di luce hanno portato i soci a prendere in considerazione la possibilità di riportare Burgo a Piazza Affari, tuttavia fino ad ora non si è mai parlato di una data certa, si tratta piuttosto di un’idea che i soci prendono in considerazioni già da diversi mesi.


A rendere ottimisti i soci e il mercato sono soprattutto i dati registrati nel corso della prima metà dell’anno, chiusa con un fatturato consolidato pari a 1,5 miliardi di euro, in crescita del 12,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e un margine operativo lordo di circa 82 milioni di euro (+14,9%). Il risultato ante imposte si è attestato a 6,3 milioni di euro, mentre l’indebitamento netto al 30 giugno era sceso a 76 milioni di euro.

Per l’intero 2010 la società prevede di riuscire a realizzare un margine operativo lordo pari a circa 160 milioni di euro, in lieve calo rispetto al 2009. Ad incidere in maniera positiva sarà soprattutto un lieve incremento dei prezzi, nonostante quello attuale sia ancora un contesto caratterizzato da una crescente volatilità.

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