I dati sull’Ifo influenzano l’euro

di Carlo Valuta Commenta

 L’euro si rinforza sulle altre monete grazie ai dati dell’Ifo, che è uno dei più importanti indici sulla fiducia delle imprese tedesche. L’Ifo è passato da 107,4 a 109,3 punti, meglio delle aspettative che erano di 107,7 punti. Il dato è ora al massimo dal periodo di aprile 2012. In particolare, l’indice è aumentato arrivando 112,2 punti per quanto riguarda le condizioni del momento dell’economia, con le aspettative che erano di 111,6 punti, mentre per ciò che concerne le attese è aumentato fino a 106,3 punti, con le aspettative erano di 104 punti.

Dati di fiducia, quindi, mentre Piazza Affari non sembra trarne grandi effetti e gli scambi non sembrano molto interessanti. Ieri il Ftse Mib ha chiuso allo 0,1% dopo essere stata anche più negativa nel corso della seduta e recuperando nel finale. Il resto delle Borse europee chiudono senza particolari movimenti dopo che le minute della Federal Reserve hanno rinviato le scelte sul tapering in attesa di dati migliori sull’economia e in particolare sulla disoccupazione e sul Pil. Per quanto riguarda i titoli, bene Salvatore Ferragamo, arrivato a 27,55 euro.

I dati dell’Ifo mostrano un quadro economico brillante, secondo gli esperti di MF Dowjones. I dati sull’export tedesco non sono molto interessanti e hanno fatto registrare solo un +0,1% su base trimestrale che è probabilmente dovuto al forte apprezzamento dell’euro. Secondo gli esperti di MF Dowjones, è probabile che la Germania sfrutti la debolezza dell’euro e che quindi sia soddisfatta di questa situazione, mentre per i privati non si può dire la stessa cosa.

 

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