L’indice Ism Usa torna a salire

di Alessandro Bombardieri 1

Il Dow Jones ha perso l'1,96% a 9.310,60 punti, il Nasdaq il 2% a 1.968,89 punti, mentre l'S&P 500 ha ceduto il 2,21% a 998,04 punti.

Sono giornate molto difficili per tutte le borse mondiali, ieri a capitolare è stata soprattutto la borsa a Wall Street, che poi tuttora sta trascinando al ribasso le piazze asiatiche. Ma parlando della giornata di ieri, il Dow Jones ha perso l’1,96% a 9.310,60 punti, il Nasdaq il 2% a 1.968,89 punti, mentre l’S&P 500 ha ceduto il 2,21% a 998,04 punti.

A Milano non sono andate molto meglio le cose, il Ftse All Share ha perso l’1,91% e il Ftse Mib il 2,03%. Anche gli analisti temono che i forti rialzi delle settimane scorse ora possano ritorcersi contro l’intero sistema.

E’ in America che ieri si sono segnati i risultati peggiori, per fare qualche esempio di titoli, Aig ha ceduto il 21% dopo il downgrade di Sanford C. Bernstein, Fannie Mae -18% e Freddie Mac -17%, Citigroup ha perso il 9,2% e Bank of America il 6,4%.

In Europa invece molti cali sono stati dettati anche dalla paura di ulteriori perdite dopo la divulgazione dei dati sulla disoccupazione nell’Eurozona.

Comunque si sono visti anche segnali positivi ieri in Usa, l’indice Ism è tornato sopra quota 50 punti, per la prima volta dal gennaio del 2008 in terreno positivo, e sono stati migliori delle attese anche i dati sull’attività nel settore manifatturiero e anche le vendite di case esistenti a luglio hanno segnato netti incrementi: +3,2% a luglio, con un incremento annuo pari al 12%.

Il mercato americano poi ieri è stato anche scosso dall’annuncio di ebay, che ha comunicato di aver trovato l’accordo per la cessione del 65% di Skype, operazione che frutterà al colosso delle aste online circa 2 miliardi di dollari.

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