Piazza Affari chiude sotto la parità

di Carlo Valuta Commenta

Sessione molto volatile, sulla falsa riga dei dati provenienti dai bilanci delle banche. Delude Intesa, malgrado abbia triplicato gli utili.

Piazza Affari ha terminato poco sotto la parità una seduta (quella di ieri) alquanto volatile sulla falsa riga dei dati provenienti dal settore bancario.

Il principale indice della Borsa di Milano ha fatto registrare a metà essione un intenso flusso di vendite, specialmente tra le banche, in scia ai conti di Intesa Sanpaolo che hanno deluso le aspettative a livello di margine di interesse, malgrado l’utile sia triplicato.

Il Ftse Mib di Piazza Affari ha concluso con una lieve flessione pari allo 0,10% a 22.459 euro, riducendo le perdite dal minimo intraday a 22.165 punti. Invariato il Dax di Francoforte a 10.951 punti, mentre il Cac ha guadagnato lo 0,41%, l’Ibex lo 0,30% e il Ftse100 lo 0,34%. Calma piatta, al contrario, sul mercato obbligazionario dove, in assenza di dati macro significativi, l’attenzione si è focalizzata sul discorso di questa sera di Mario Draghi, presidente della Bce. Lo spread ha chiuso a 98 punti base.

Dal punto di vista macroeconomico, i dati provenienti dall’Europa continuano a essere incoraggianti. “L’indice Pmi composito resta ben al di sopra del livello di espansione, mentre il Pil è cresciuto stabilmente con un rialzo dello 0,4% su base trimestrale e dell’1,5% su base annuale”, hanno commentato gli esperti di T. Rowe Pice. “L’euro più debole, il petrolio più economico, e il programma di acquisto titoli della Bce”, hanno aggiunto, “sono tutti elementi che hanno fatto aumentare le attese sulla crescita economica nel 2015”.

Sul Ftse Mib si sono messi in luce i titoli del comparto petrolifero con Saipem (+3,17% a 8,67 euro), spinta da un report dell’advisor Leonardo&Co. che ha stimato in 200 milioni il beneficio in termini di oneri finanziari derivanti dall’aumento di capitale nel periodo 2016-2019, Tenaris (+4,03% a 11,87 euro) ed Eni (+1,08% a 15,01 euro), il cui ad, Claudio Descalzi, ha incontrato oggi il primo ministro dell’Algeria, Abdelmalek Sellal, e ha offerto la disponibilità del gruppo a valutare progetti in partnership per lo sviluppo delle energie rinnovabili.

 

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