Mercati valutari, probabili aumenti di volatità

di Carlo Valuta Commenta

 

Non ci sono  grandi movimenti  in apertura ad parte l’indice Nikkei piuttosto movimentato, seguito dallo yen che resta correlato ad esso.

Euro e sterlina restano in sostanza ferme in attesa della pubblicazione dei primi dati macroeconomici che potrebbero fornire degli aumenti di volatilità, con il dollaro australiano che risulta lievemente sotto pressione ma senza compiere nuovi minimi dopo la pubblicazione dei dati cinese che hanno mostrato un rallentamento spiega Matteo Paganini di DailyFx.

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Settimana scorsa si è chiusa con le borse americane che, come da attese, hanno proseguito la propria salita tornando sui livelli di massimo assoluto e con il dollaro americano in congestione, dopo le vendite che hanno caratterizzato la settimana passata. Il valutario non si è mostrato direzionale pur essendosi concretizzati tentativi di rottura rialzista della sterlina, riportatasi su massimi contro dollaro che non si vedevano dall’aprile del 2011, tentativi di risalita della moneta unica europea sempre contro il biglietto verde ed un dollaro australiano che ha invece tentato di approfondire verso i minimi di settimana scorsa, senza riuscire a raggiungerli ed a superarli.

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Lo yen, in questo quadro, non va a discostarsi d quanto visto fin’ora, con tentativi di risalita poi rimangiati, ma di fronte anche a prove di discesa che questa notte, sul ripiegamento del Nikkei, sono state nuovamente negate. Su tutte le coppie valutarie abbiamo però vissuto una buona volatilità che ha reso questi movimenti laterali o semi-laterali molto interessanti per l’operatività, pur non essendosi mossi i valori di equilibrio di medio periodo.

 

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