
Dopo l’asta dei BoT a 3 e 12 mesi, che ha evidenziato un brusco rialzo dei tassi, oggi è toccato ai BTp. L’attesa per il collocamento dei titoli poliennali del Tesoro italiano era molto alta, visto che negli ultimi giorni la tensione sui bond europei è tornata a salire sui timori per il debito spagnolo (ma più in generale di tutti i PIIGS). Il consensus degli analisti era per un rialzo dei rendimenti su tutte le scadenze previste dall’emissione odierna, in scìa con quanto successo recentemente con le aste spagnole, francesi e dei BoT stessi.










Il settore luxory continua a dimostrarsi non solo “difensivo†nei momenti di maggiore turbolenza finanziaria, ma anche in grado di sovraperformare il mercato grazie alla capacità dei principali palyer internazionali di macinare utili e creare redditività . Tuttavia, il rally degli ultimi mesi invita alla prudenza e molte banche d’affari – pur mantenendo giudizi molto positivi sui titoli griffati – ritengono che sia giunto il momento di effettuare una selezione più accurata delle azioni da inserire in portfolio. Negli ultimi due anni l’indice Msci europeo del luxory ha guadagnato il 60%, mentre l’indic generale ha perso il 4%.
