Manovra finanziaria da 68 miliardi grazie a tagli assistenziali

di Redazione Commenta

 

Il ministro dell’Economia e delle Finanze ha, finalmente ma solo in parte, dato spiegazione della manovra finanziaria da oltre 60 miliardi di euro che servirà a far si che l’Italia, così come stabilito dall’Unione Europea, azzeri il proprio debito pubblico entro il 2014.

Questi 68 miliardi di dollari, 51,1 dei quali giungeranno dal decreto, mentre i restanti 16,9 dalla legge delega, saranno spalmati lungo un arco temporale importante, da oggi sino al 2014 appunto, e saranno così ripartiti:

– 2 miliardi nel 2011

– 6 miliardi nel 2012

– 20 miliardi nel 2013

– 40 miliardi nel 2014.

 

PREOCCUPA IL REPERIMENTO DEI FONDI

Se lo scopo resta, certamente, dei più nobili, preoccupazione è stata espressa, da più fronti, in merito al reperimento dei necessari fondi per rendere effettiva ed operativa la consistente manovra messa in piedi da Giulio Tremonti.


Secondo quanto comunicato in prima persona dal ministro, infatti, una ben più che consistente fetta di questi danari verrà recepita dal taglio, quanto mai indiscriminato, dei fondi destinati all’assistenza.

Tramonti ha affermato, infatti, che negli ultimi anni si è assistito nel nostro Paese, ad un ingiustificato aumento delle pensioni di invalidità, sintomo del fatto che l’Italia e gli italiani, come mai prima d’ora e come mai in Europa, siano vittime di continue truffe perpetrate agli istituti di previdenza sociale.

Lo scopo ultimo, dichiarato a gran voce dal ministro, è quello di scovare e perseguire ogni truffatore si nasconda in Italia per cercare di rientrare, almeno in parte, dei soldi sprecati.

Così facendo, conclude Giulio Tremonti, e tagliando enormemente gli sgravi fiscali destinati alla famiglia (dal bonus per i figli a carico alle agevolazione per la ristrutturazione degli immobili di proprietà), si potrà ottenere un tesoretto di oltre 160 miliardi di euro, utile a sostenere la manovra finanziaria e a saldare il passivo delle casse italiane.

 

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