Titoli ordinari Volkswagen sostituiti dalle azioni privilegiate

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Il titolo della casa tedesca in vista dell'uscita dall'indice Dax, a causa del calo del flottante sotto la soglia del 10%, dal momento che l'Emirato del Quatar ha concordato..

La crisi mondiale si fa sentire moltissimo anche per tutto il comparto automobilistico. Un colosso come Volkswagen, continua a perdere terreno alla Borsa di Francoforte.

Il titolo della casa tedesca in vista dell’uscita dall’indice Dax, a causa del calo del flottante sotto la soglia del 10%, dal momento che l’Emirato del Quatar ha concordato la salita al 17% nel capitale ordinario. Il titolo della casa automobilistica tedesca segna una flessione del 3,34% per un valore di 73.70 euro, con un minimo che si è stanziato a quota 72,41 euro.


La Volkswagen ha annunciato che da mercoledì prossimo i titoli ordinari saranno sostituiti nell’indice delle 30 blue chips tedesche dalle azioni privilegiate, che dopo un rialzo sostanziale si sono riportate in calo moderato facendo registare un -0,39% a 65,69 euro.

Questa manovra va vista nell’ottica del piano di acquisto della casa automobilistica tedesca da parte di Porsche, e che è destinato a terminare con successo nel 2011; grazie al finanziamento in parte con l’aumento di capitale di circa 8 miliardi in azioni di privilegio.

Tutto questo, poi, non è neanche aiutato dal momento difficile che il mercato tedesco dell’automobile sta attraversando, a differenza degli altri mercati, che fanno registrare una leggera ripresa.


Secondo Martin Winterkorn, numero uno di Volkswagen, nel 2010 ci sarà sì, un incremento di uno o due milioni di vetture in più rispetto al 2009, ma riguarderà le marche e i mercati come Cina, Brasile, India e forse Russia, dove non si possono registrare margini di guadagno troppo alti.

Per Volkswagen, Opel e Ford, il 2010 si prospetta un anno nero, con un calo delle vendite stimato rispettivamente nel 30% per i primi e 26% e 30% per gli altri due marchi. Un lieve incremento è previsto solo per le vendite dei marchi Bmw, Porsche, Jaguar e Land Rover.

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