Alitalia trasloca a Roma

di Stefania Russo 1

Rocco Sabelli, amministratore delegato Alitalia, durante la giornata di ieri ha annunciato che Roma sarà la base principale di Alitalia..

Rocco Sabelli, amministratore delegato Alitalia, durante la giornata di ieri ha annunciato che Roma sarà la base principale di Alitalia e che nei prossimi giorni la compagnia di bandiera firmerà un accordo strategico con Aeroporti di Roma del valore di oltre cento milioni di euro all’anno.

Dopo le parole di Sabelli le polemiche non hanno tardato ad arrivare. Prima fra tutte è stata quella del leghista Marco Reguzzoni che ha affermato come questa decisione abbia evidenziato che le ragioni con le quali era stato giustificato un possibile trasloco di Alitalia da Malpensa a Fiumicino erano solo bugie e che le parole di Sabelli dimostrano solo una cosa e cioè che “Cai è una compagnia romana con gli interessi a Fiumicino“.


Dello stesso parere di Reguzzoni anche il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, che ha parlato del rischio monopolio da parte di Alitalia, e Filippo Penati che ha reagito duramente alla notizia affermando: “A furia di fare lo scendiletto del governo amico il sindaco Moratti è stato battuto da Gianni Alemanno 5 a 0“.

Il presidente Roberto Colaninno ha cercato di porre fine alle polemiche affermando: “Roma è la capitale del Paese e se si chiama Roma la discussione è finita“. Quello che preoccupa di più Colaninno, infatti, non sono le polemiche scatenate ma, bensì, i dettagli dell’accordo.


Sia Sabelli che Colaninno ieri hanno affermato che si aspettano piena collaborazione da parte di Aeroporti di Roma che dovrà provvedere, ad esempio, a richiedere canoni d’affitto ragionevoli per l’uso degli hangar e delle palazzine dedicate agli uffici, nonchè scegliere di dedicare l’intero molo A dell’aeroporto alla compagnia.

Il presidente della società Aeroporti di Roma Fabrizio Palenzona, a riguardo, ha affermato: “siamo consapevoli che oggi siamo ad una svolta. Quella di Alitalia è una scelta di impresa rispettosa, ma anche il gestore dello scalo è un’impresa privata che deve servire lo sviluppo e avere anche un ritorno economico“.

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