Cinque compagnie tlc europee da tenere d’occhio

di Carlo Valuta Commenta

Barclays indica i titoli passibili di crescita e quelli sopravvalutati.

A seguito del fallimento della fusione fra TeliaSonera e Telenor in Danimarca nel settembre dello scorso anno, i gruppi europei delle tlc hanno registrato una performance del 2,5% inferiore rispetto a quella del mercato. In attesa della pubblicazione delle trimestrali, ecco secondo gli analisti di Barclays i titoli che potranno crescere e quelli che sono invece sopravvalutati.

1) Bouygues

Al gruppo francese è stato assegnato il target price di 36 euro, che implica un potenziale di rialzo del 20%. Nel caso di cessione del business telecom per 8,5 miliardi di euro, il prezzo obiettivo salirebbe a 44 euro. L’utile per azione (eps) è stimato in aumento da 0,93 euro del 2016 a 1,89 nel 2016, che corrisponde a un p/e rispettivamente di 32,2 e di 16. Il rendimento delle cedole 2016 e 2017 è attraente (5,3%). Il rating è equalweight.

2) BT Group

La raccomandazione è overweight, con target price 600 pence (+35%), per il gigante Uk guidato da Gavin Patterson, che grazie al continui tagli dei costi vedrà crescere il free cash flow. Nell’ipotesi bullish il prezzo obiettivo è 700 pence. L’eps (rettificato) è stabile a 30,1 pence in questo esercizio e nel prossimo. Il titolo tratta 14,8 volte l’utile atteso, mentre il dividend yield passa dal 3,2 al 3,6%.

3) Telecom Italia

Nonostante la debole ripresa economica, il gruppo sta facendo passi avanti per tagliare il debito, ma risente della forte concorrenza sui prezzi. Al titolo è stato assegnato il prezzo obiettivo di 0,82 euro, che è inferiore alle quotazioni attuali, con rating underweight. L’eps è previsto in aumento da 0,06 euro del 2016 a 0,07 nel 2017, mentre il p/e 2016 è 13,9. Il rendimento della cedola è nullo.

4) Deutsche Telecom

Il gruppo guidato da Timotheus Hoettges dovrebbe evidenziare un tasso di crescita (cagr) dei ricavi e del reddito operativo lordo (ebitda) nel 2015-2017 pari rispettivamente all’1 e al 4%, mentre il dividendo crescerà del 5%. Il target price è 19,20 euro (+25%), ma nell’ipotesi bullish arriva a 23. L’eps sale da 0,78 euro del 2016 a 1,01 nel 2017 (p/e rispettivamente di 19,5 e 15). Il dividend yield è invece 3,9% nell’esercizio 2015 e 4% nel prossimo. Il rating è overweight.

5) KPN

Gli analisti hanno ribadito il giudizio positivo (overweight) sul gruppo olandese. Alle quotazioni attuali il titolo è leggermente sottovalutato rispetto al prezzo obiettivo di 3,70 euro, che nello scenario ottimista sale a 4,20. L’utile per azione (rettificato) è stimato 0,12 euro nel 2016 e 2017 (p/e di 29,4). Il dividend yield passa invece dal 3,6 al 5,1%.

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