Come investire per combattere crisi e inflazione secondo Buffett

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Secondo il fondo di investimento Berkshire Hathaway, la ricetta per sopravvivere alla crisi è piuttosto semplice, basta puntare su dieci titoli facenti...

Secondo il fondo di investimento Berkshire Hathaway, la ricetta per sopravvivere alla crisi è piuttosto semplice, basta puntare su dieci titoli facenti capo a società americane stabili e al tempo stesso anche molto redditizie, andando così a creare un portafoglio equilibrato da mantenere invariato nel medio periodo e grazie al quale si riusciranno ad intascare delle cedole trimestrali capaci di battere l’inflazione.

Una strategia che, a prescindere dalla sua potenziale efficacia, appare credibile solo per il fatto che a formularla è stato il fondo di investimento di proprietà di Warren Buffett, il terzo uomo più ricco al mondo e noto per le sue strategie di investimento vincenti.


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Lo stesso fondo di investimento Berkshire Hathaway va annoverato tra i suoi grandi investimenti, basti pensare che si tratta di un acquisto effettuato circa dieci anni fa spendendo “solo” 10.000 dollari e grazie al quale Buffett è riuscito a trasformare una piccola società in un vero e proprio colosso, il cui valore attuale si aggira intorno ai 30 milioni di dollari.

Il segreto di Buffett, tuttavia, non è saper gestire bene il mercato della domanda e dell’offerta, la sua strategia si basa infatti sull’individuazione di aziende che mostrando un ampio potenziale nel medio e lungo termine. Per questo motivo il suo portafoglio ideale per combattere la crisi e ottenere un rendimento capace di battere l’inflazione consiste nel puntare su dieci società americane che, secondo la sua analisi, nel medio termine registreranno una discreta crescita e offriranno ai loro azionisti degli ottimi dividendi.

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Le dieci società individuate da Buffett sono: i due collossi Johnson & Johnson e Coca Cola; Sanofi Aventis e Glaxo per quanto riguarda il settore farmaceutico; Ups, la società attiva nel settore delle spedizioni; General Electric, Kraft e Procter & Gamble per quanto riguarda il settore dei beni di consumo; M&T Bank per il settore bancario e, infine, l’azienda petrolifera ConocoPhillips.

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