Emissioni indicizzate, previsto un aumento dei rendimenti

di Redazione Commenta

Nel mecato obbligazonario le emissioni indicizzate ai tassi sono tantissime, si va dai classici Cct alle banche, da Unicredit fino ad arrivare a Merrill Lynch..

Nel mecato obbligazionario le emissioni indicizzate ai tassi sono tantissime, si va dai classici Cct alle banche, da Unicredit fino ad arrivare a Merrill Lynch, in genere si tratta di scadenze brevi che non superano i cinque anni ma che però consentono di incassare la cedola nel momento dell’anno che si preferisce.

I rendimenti al momento sono piuttosto bassi ma secondo gli esperti a breve si potrebbe assistere ad un rialzo legato ad una ripartita dell’inflazione, per questo motivo si ritiene che sia una buona idea inserire nel proprio portafoglio dei titoli a cedola indicizzata.


Questa prospettiva di un imminente probabile rialzo dei tassi non è affatto un dato trascurabile, non bisogna infatti lasciarsi troppo influenzare da quelli che sono indicati come rendimenti teorici, soprattutto in considerazione del prolungato periodo di bassa redditività degli strumenti obbligazionari e che rende altamente probabile un imminente aumento dei rendimenti.


Ovviamente si parla di un incremento che avverrà in maniera graduale e inizialmente poco significativa, per questo motivo è consigliato includere nel proprio portafoglio diverse tipologie di strumenti, ossia emissioni a tasso fisso, per le quali è previsto un rendimento in calo, e emissioni a tasso variabile, per le quali è invece previsto un rendimento in crescita.

In particolare gli esperti consigliano di avere un portafoglio caratterizzato dalla presenza di entrambi gli strumenti ma in cui hanno però un ruolo privilegiato le emissioni a tasso fisso, questo dovrebbe essere sufficiente a soddisfare le esigenze del risparmiatore.

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