Esselunga sbarca in borsa?

di Francesco Di Cataldo 1

Da un cotonificio a conduzione familiare ad una società che fattura oltre 5 miliardi di euro l'anno. E' questa la storia..

Da un cotonificio a conduzione familiare ad una società che fattura oltre 5 miliardi di euro l’anno. E’ questa la storia dell’imprenditore brianzolo Bernardo Caprotti, che dopo aver frequentato l’università in America, è tornato appena 26 enne per creare la più grande catena di supermercati conosciuta prima come “Supermarkets Italiani SpA” poi come “Esselunga”.



L’azienda ora conta più di 18000 dipendenti con 130 punti vendita sparsi in tutto il territorio italiano ed in base alla rivista Forbes (di proprietà del comunista Bono degli U2) risulta essere tra le 200 aziende più affidabili al mondo. Bernardo Caprotti negli ultimi anni ha provato ad affidare il controllo dell’azienda ai suoi 3 figli con scarsi risultati tanto che il figlio primo genito, diventato amministratore delegato, ha tentato una scalata ai danni del padre e da quel giorno Mister Esselunga ha voluto riprendere il controllo della società alla bella età di 82 anni.

La quotazione in borsa tarda ad arrivare e a quanto pare il dott. Caprotti non sembra essere intenzionato a vendere anche se alcune voci autorevoli affermano che la società Esselunga sia da qualche mese in trattativa con la catena spagnola Mercadona molto interessata ad entrare nel mercato italiano.

Alla catena di supermercati con la “esse lunga” era interessata anche la Sme di Carlo De Benedetti e Silvio Berlusconi oltre che Wall-Mart e l’inglese Tesco. Staremo a vedere l’evolversi della vicenda di un’azienda più che solida senza nemmeno lo straccio di un debito e che macina utili in crescita anno dopo anno arrivando nel 2007 a chiudere un bilancio di 5,4 miliardi di euro.

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