Investire nel settore farmaceutico

di Redazione 1

I titoli forti del settore sono quelli ricollegati alle grandi multinazionali Roche, Merck, Novartis, Astrazeneca, Glaxo e Pfizer..

Il settore farmaceutico, soprattutto in un periodo di crisi del mercato come quello che stiamo affrontando in questi mesi, rappresenta un punto fermo su cui investire. I titoli del settore farmaceutico, così come quelli del settore alimentare, sono per loro natura difensivi e riescono a controllare le perdite e reagire ai momenti difficili meglio che titoli di altri settori, come quello bancario o quello energetico.

L’andamento anti-ciclico dei titoli del settore farmaceutico è la loro forza. Il mercato dei farmaci conosce solo piccoli momenti di ribasso, dal momento che l’acquisto dei farmaci prescinde da motivazioni di tipo economico ed è correlato solo allo stato di salute della popolazione.

I titoli forti di questo settore sono quelli ricollegati alle grandi multinazionali del farmaco, quali Roche, Merck, Novartis, Astrazeneca, Glaxo e Pfizer, per citarne alcuni. Le ultime quattro settimane, in particolare, mostrano una particolare vivacità di questi titoli, con incrementi a cifra doppia per Glaxo, Astrazeneca e Novartis.

Un po’ meno positivo l’andamento di Pfizer, mentre sono decisamente negative le quotazioni di Roche. Nonostante ciò, la Roche ha recentemente concluso alcune importanti acquisizioni e quindi il titolo dovrebbe tornare a salire nelle prossime settimane.



A gennaio, Morgan Stanley e Lehman Brothers avevano mostrato un certo timore verso il comparto farmaceutico, declassando i titoli del settore europeo che ne fanno parte da attractive a inline il primo, e confermando un rating neutral per l’intero settore il secondo. La prudenza delle due multinazionali d’affari era da imputare in quel caso alla liberalizzazione del settore e alla forte pressione derivante dalla vendita dei farmaci generici.

Eppure, i titoli non hanno mostrato andamenti troppo negativi tali da far ritirare gli investitori. Una gestione attenta del portafoglio potrebbe assicurare buoni margini, al riparo dall’incertezza dell’attuale andamento del mercato finanziario.

Antonio Consoli

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