Transazione MontePaschi-Antonveneta

di Francesco Di Cataldo Commenta

MontePaschi è sempre più convinta di riuscire a portare in porto la transazione che dovrebbe condurla..

MontePaschi è sempre più convinta di riuscire a portare in porto la transazione che dovrebbe condurla a mettere le mani su Antonveneta: per far ciò, la compagnia senese è decisa a dismettere alcune delle sue attività principali, tra cui il 70% della Sgr e il 49% della Banca Monte di Parma.

Già entro pochi giorni, stando alle convinzioni dei vertici dell’istituto di credito toscano, la partecipazione nella Banca Monte di Parma dovrebbe passare all’interno del portafoglio di Banca Sella: quindi, salvo sgradite e del tutto improbabili sorprese, nome dell’acquirente e data della conclusione dell’accordo sarebbero già in cassaforte.

Dovrebbe tardare poco di più, invece, il passaggio di mano del 70% della Sgr, per acquisire la quale rimangono in pole position Credit Suisse – Investitori associati e Clessidra – Fmr Asset Management.



Facendo due calcoli, dalla cessione di Monte Parma dovrebbero derivare almeno 90 milioni (forse 100), cui dovrebbero aggiungersi i ricavi derivanti dalla vendita della Sgr, per una cifra vicina ai 400 milioni di euro. Ciò, insieme ai 630 milioni ottenibili da una serie di cessioni già annunciate, e alla dismissione di alcuni asset immobiliari, dovrebbe consentire a MontePaschi di poter disporre di una somma di almeno 1,3 miliardi di euro che, insieme al mezzo miliardo di euro che Axa pagherà per poter distribuire le proprie polizze nel nuovo network, garantirà l’acquisizione di Antonveneta.

Roberto Rais

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