Per JP Morgan patteggiamento record per la crisi dei mutui subprime del 2008

di Carlo Valuta Commenta

La crisi dei mutui subprime, che nel 2008 aprì una tempesta finanziaria di portata internazionale e con riflessi di un certo livello anche in Italia, si chiude con un patteggiamento record. JP Morgan, la più grande banca d’affari targata USA, ha trovato un accordo con il Dipartimento di Giustizia americano sulla base di 13 miliardi di dollari, circa 10 miliardi di euro. La notizia è stata riporrtata da Associated Press. È questo l’ultimo atto dell’inchiesta sull’operazione di vendita dei cosiddetti “titoli tossici”. Titoli coperti dai mutui che nel 2008, a seguito dell’esplosione della bolla immobiliare, diedero l’inizio a una crisi finanziaria mondiale i cui trascichi sono ancora ben visibili in molte parti del globo.

I 13 miliardi di dollari che dovrà versare JP Morgan rappresentano la cifra più alta mai pagata da una società privata al Governo Americano all’interno di un accordo o patteggiamento. Buone notizie anche per gli investitori “intossicati” dai titoli di JP Morgan che avranno 6 miliardi come compensazione per gli investimenti persi. 4 miliardi serviranno a creare un fondo per i proprietari di casa che si trovano in difficoltà e il resto della somma sarà incassato dallo Stato americano come multa attuata nei confronti del colosso bancario.

L’accordo sarà confermato a breve e un ruolo importante è stato giocato da Washington Mutual, acquisita da JP Morgan durante la crisi del 2008. I legali di Washington Mutual hanno chiesto che gli errori di gestione precedenti non fossero considerati e hanno aperto di fatto alla stipulazione dell’accordo che mette, in parte, fine a una delle vicende più buie dell’economia e della finanza mondiale.

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