Lo swap

by Redazione 1

Lo swap fa pate della famiglia degli strumenti derivati e consiste, sostanzialmente, in uno scambio di flussi di cassa tra le due parti..

Lo swap fa pate della famiglia degli strumenti derivati e consiste, sostanzialmente, in uno scambio di flussi di cassa tra le due parti.

Ci sono due diverse tipologie di SWAP:

lo SWAP sugli interessi, detto IRS, acronimo di Interest Rate Swap;
lo SWAP sulle valute, detto CS, acronimo di Currency Swap.



Nell’IRS soggetto acquista un titolo a tasso variabile e gira gli interessi ad un altro soggetto, il quale acquista un titolo a tasso fisso e gira gli interessi al primo soggetto. Questo “scambio di interessi” è detto, per l’appunto, IRS (ovvero Interest Rate Swap).

Il caso del CS, invece, si ha quando due parti stipulano un contratto per scambiarsi, nel tempo, dei pagamenti in diverse valute.

Lo SWAP può anche essere visto come uno scambio di crediti fra banche che ha lo stesso funzionamento della procedura di sconto di cambiali.

I vantaggi che derivano dall’applicazione dello SWAP sono tutti a favore del cliente e a sfavore della controparte.

Ad esempio, una delle possibilità dello SWAP è quella del famoso scambio di mutui voluto dalla legge Tremonti, tramite il quale il cliente può rinegoziare un mutuo, cambiandone i tassi o la scadenza.

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