L’economia cinese non teme la crisi

di Francesco Di Cataldo 1

La Cina non teme la crisi. Lo ha detto (e ribadito) nelle scorse ore la Banca Centrale del gigante asiatico, che ha aggiunto come, nonostante la debolezza che contraddistingue la...

Dragone cinese

La Cina non teme la crisi. Lo ha detto (e ribadito) nelle scorse ore la Banca Centrale del gigante asiatico, che ha aggiunto come, nonostante la debolezza che contraddistingue la domanda estera, l’economia cinese non abbia da temere ripercussioni eccessivamente negative dalla congiuntura internazionale.

Stando all’istituzione finanziaria, la crescita cinese sarà certamente a doppia cifra anche durante il 2008, e non è escluso che nel secondo semestre dello stesso anno in corso il Paese possa fare addirittura meglio del 10,4% di incremento conseguito durante i primi sei mesi.

Al di là delle certezze e dell’ottimismo cinese, rimane comunque da sciogliere un nodo importante, relativo ai rischi di recessione nell’Eurozona e negli Stati Uniti, partner indispensabili per sostenere l’imponente crescita economica del Dragone.




Inoltre, la Cina non potrà esimersi dal fronteggiare diversi problemi strutturali non ulteriormente trascurabili, e, cosa ancor più complessa, tenere a bada un’inflazione che si fa sempre più pressante, e minaccia di impoverire la capacità d’acquisto della società locale.

Per la Banca Centrale, comunque, l’industrializzazione, l’urbanizzazione e l’internazionalizzazione del Paese dovrebbero garantire ritmi di crescita invidiabili anche per la fine dell’anno.

Roberto Rais

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