I Mercati Emergenti

di Francesco Di Cataldo Commenta

Spesso, parlando o leggendo di borsa, ci si imbatte nella definizione di "mercati emergenti"..

 Spesso, parlando o leggendo di borsa, ci si imbatte nella definizione di “mercati emergenti“.

Ma cosa significa e quali sono, in realtà?

Con l’appellativo di mercati emergenti si è soliti definire i mercati dei paesi che stanno emergendo in questo periodo nell’economia mondiali: America Latina, Russia e Asia su tutti.

Investire nei mercati emergenti può essere, ad oggi, una eccellente forma di ritorno di denaro per il futuro.



Ultimamente, infatti, i mercati del Brasile, della Russia, della Cina e dell’India hanno ottenuto cifre da far girare la testa, con performance anche superiori al 50%.

Ci si chiede, però, se questo trend positivo è destinato a crescere.

Per poter dare una risposta concreta, bisogna considerare l’attuale situazione di questi paesi. Le tensioni interne sembrano minore rispetto a qualche anno fa. Le economie sono più forti e, di conseguenza, sono meno soggette a rischi imprevisti.

Tutto questo significa mercati più stabili, con minori possibilità di crolli e indici di borsa che dovrebbero continuare a salire, anche grazie alla crescita economica che non sembra voler frenare.

Si tratta di decidere, come sempre, quale grado di rischio si vuole affrontare, perchè è vero che questi mercati emergenti si vanno rinforzando, ma è pur vero che quelli “stabili”, come quello statunitense, restano sempre più forti.

In ogni caso, potrebbe essere una opzione che, se studiata con un certo criterio, non è da scartare a priori.

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