Sergio Marchionne lascia la Fiat nel 2016

di Verna Vito Commenta

L'ad Sergio Marchionne, a capo di uno dei poli industriali più importanti del mondo, ha dichiarato di voler lasciare entro cinque anni.

Nel corso di una conferenza stampa organizzata dal Center for Automotive Research (uno dei più grandi istituti di ricerca statunitensi del settore automobilistico con sede in Michigan) Sergio Marchionne, attuale amministratore delegato di Fiat Group Spa e Chrysler, ha parlato del futuro delle aziende da lui controllate nonché della propria carriera, rilasciando dichiarazioni alquanto scioccanti.


LASCIO ENTRO 5 ANNI

Marchionne, infatti, scherzando sulla propria età (59 anni) ha fatto sapere che sistemati i conti in casa Fiat e completate con successo le operazioni che dovrebbero portare alla fusione di Fiat Group Spa con Chrysler (creando un polo industriale di inimmaginabili proporzioni che potrebbe addirittura essere il 7° più grande dell’intero pianeta), si ritirerà a vita privata, sicuro di lasciarsi dietro operazioni economico-finanziarie quanto mai redditizie che qualche altro bravo manager contribuirà a perpetrare.

FIAT GROUP SPA E CHRYSLER CONTRO L’AVANZATA CINESE

Relativamente ai due colossi automobilistici da lui amministrati, Marchionne ha lasciato intendere come sia non soltanto necessario, bensì di vitale importanza cercare di costruire una base industriale quanto mai solida e competitiva, che sappia affrontare nel migliore dei modi il giorno, inevitabile, della resa dei conti, quello, cioè, durante il quale le vetture di fabbricazione cinese, sempre più lussuose e sicure, invaderanno i mercati europei e statunitense.

CROLLANO LE IMMATRICOLAZIONI A GIUGNO

In merito ai pessimi dati relativi alle immatricolazioni di luglio, che hanno fatto letteralmente crollare il titolo Fiat Group Spa in Borsa (-1,73% a quota 5,9800), già compromesso a causa della cattive notizie in merito alla nuova struttura organizzativa Fiat, Sergio Marchionne ha preferito mantenere il silenzio, limitandosi a confermare come, in totale controtendenza, Fiat abbia guadagnato importanti quote di mercato.

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