Guidance 2012 Parmalat confermata

di Lucia Guglielmi Commenta

Parmalat ha archiviato il periodo gennaio-marzo del 2012 con un fatturato netto in aumento del 5,9% a fronte di un MOL, il margine operativo lordo, che nel trimestre è cresciuto del 7%.

Una crescita dell’ordine del 3% sia per l’Ebitda, sia per il fatturato netto relativo all’esercizio 2012. E’ questa la guidance di Parmalat S.p.A. che è stata confermata ufficialmente dalla società, considerando i tassi di cambio costanti, in concomitanza con il rilascio dei dati della prima trimestrale del 2012.

Nel dettaglio Parmalat ha archiviato il periodo gennaio-marzo del 2012 con un fatturato netto in aumento del 5,9% a fronte di un MOL, il margine operativo lordo, che nel trimestre è cresciuto del 7%. A livello geografico, Parmalat nel trimestre ha beneficiato delle buone performance registrate in Europa ed in Australia.



INVESTIRE PUNTANDO AI DIVIDENDI, OCCHIO AI RISCHI

Dai dati trimestrali, approvati dal CdA sotto la Presidenza di Francesco Tatò, è emerso che in Italia Parmalat nel periodo ha riportato una crescita del fatturato pari al 2,2% a fronte di una forte crescita del MOL con un +16,5% grazie alla Centrale del latte di Roma la cui operatività è ripresa pienamente. Leader di mercato nel comparto della panna UHT Parmalat nel trimestre ha inoltre riportato nel nostro Paese una crescita per quel che riguarda il latte a lunga conservazione.

INVESTIRE IN AZIONI

All’estero, ed in particolare in Australia, il volume d’affari Q1 2012 è balzato del 16,8% a fronte di un margine operativo lordo in forte progresso dai 3,2 milioni di euro al 31 marzo del 2011 ai 12 milioni di euro al 31 marzo del 2012. Questo ottimi dati sono frutto delle vendite robuste di prodotti con margini mediamente più alti quali lo yogurt ed il latte aromatizzato.

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