Mutui con Cap

di Redazione 4

Chi desidera acquistare casa deve inevitabilmente affrontare il dilemma del tasso fisso e del tasso variabile, scegliere non è affatto..

Chi desidera acquistare casa deve inevitabilmente affrontare il dilemma del tasso fisso e del tasso variabile, scegliere non è affatto semplice dal momento che avere la sicurezza del tasso fisso costa davvero caro ma scegliere di risparmiare optando per il tasso variabile è molto rischioso.

E’ per questo motivo che le persone hanno mostrato di apprezzare molto l’alternativa proposta da numerosi istituti di credito, ossia optare per un mutuo a tasso variabile ma con un tetto massimo predefinito, in questo modo si può sfruttare l’attuale situazione favorevole senza però correre il rischio di ritrovarsi con una rata eccessivamente elevata.


Non è un caso, dunque, che secondo una recente stima quasi la metà dei mutui, circa il 40%, sia con cap. Questa tipologia di mutuo, dunque, risulta essere la preferità dagli italiani nell’ultimo periodo, un comportamento riconducibile alla volontà di evitare di ritrovarsi con una rata nettamente più elevata, proprio come è accaduto a moltissime famiglie che nel 2008 si sono ritrovate a non essere più nelle condizioni di far fronte al pagamento della rata mensile.

Un rischio questo che oggi è ancora più accentuato, visto che si parte da un livello bassissimo dei tassi di interesse. Secondo una stima, infatti, se si dovesse ipotizzare un’evoluzione analoga a quella avvenuta tra il 2004 e il 2008 la rata di un mutuo ipotetico passerebbe dai 406 ai 734 euro mensili, un incremento notevole che potrebbe mettere in seria difficoltà la stabilità economica di una famiglia.

Al momento il tetto massimo per i mutui con cap offerti dalle banche italiane oscilla tra il 5 e il 5,5%, un limite da utilizzare come parametro anche nel caso dei mutui a tasso fisso. Se il tasso offerto è superiore al 5,5%, infatti, vale la pena optare per un mutuo con cap.

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