Nec, Casio e Hitachi pronti alla fusione

by Redazione Commenta

Ridurre i costi è la parola d'ordine della maggior parte delle aziende in un periodo di forte crisi come questo, un qualcosa che riguarda..

Ridurre i costi è la parola d’ordine della maggior parte delle aziende in un periodo di forte crisi come questo, un qualcosa che riguarda soprattutto quelle aziende i cui concorrenti sono considerati dei veri e propri colossi.

E’ il caso di Nec, Casio e Hitachi che, sebbene siano realtà piuttosto importanti, hanno sofferto molto gli effetti della crisi economica. Da qui, quindi, l’idea di fondere le tre aziende e di creare un unico produttore di telefoni cellulari che andrebbe ad occupare il secondo posto per grandezza in tutto il giappone.


Casio e Hitachi, in realtà, sono già unite tra loro da una joint venture siglata nel 2004, la novità quindi riguarda l’unione di Nec con cui si andrà a formare una nuova entità in cui quest’ultima avrà il 66%. Casio e Hitachi, invece, avranno rispettivamente il 17,34% e il 16,6%.


La decisione di fondere le tre aziende, come si può intuire, deriva dalle condizioni sfavorevoli del mercato. Al momento, infatti, il mercato giapponese dei cellulari è in forte difficoltà ma nonostante questo i produttori non possono fare a meno di investire nello sviluppo di nuove tecnologie per cifre che si aggirano intorno ai 111 milioni di dollari per ciascun nuovo modello. Quello dei cellulari, infatti, dal punto di vista tecnologico è uno dei settori più competitivi al mondo e rimanere indietro in questo senso porterebbe l’azienda ad un fallimento inevitabile.

L’unione tra le tre aziende, quindi, dovrebbe consentire di abbassare i costi ma al tempo stesso riuscire ad essere competitivi sul mercato. Si suppone che la nuova entità che nascerà da questa fusione potrebbe fornire cellulari per aziende come Ntt DoCoMo e Softbank.

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