Oro: perché gli hedge fund stanno vendendo?

di Nadia Fusar Poli Commenta

 Gli hedge fund giocano un ruolo sempre più importante nei mercati delle materie prime in generale e, in particolare, nel mercato dell’oro. Mentre i fondi comuni di investimento adottano solitamente una strategia buy-and-hold, gli hedge fund hanno la capacità di utilizzare  posizioni di trading sia lunghe che corte. Inoltre, mentre i fondi comuni di investimento tendono a rimanere nei mercati azionari tradizionali, gli hedge fund possono scambiare derivati , futures, credit default swap e una serie di altri strumenti.

Gli hedge fund sono diventati attori estremamente attivi nei mercati dell’oro. Proprio come ogni altro investitore, un hedge fund entra in mercati specifici alla ricerca di alti rendimenti: tra questi l’oro,  ormai nel mirino di alcuni dei più grandi e importanti “hedgies” (ad esempio Soros Fund Management). L’oro è stato l’investimento più ricercato negli ultimi dieci anni, guadagnandosi per questo lo status di rifugio sicuro durante la crisi economica globale (in cinque anni in Italia sono stati bruciati Pil e occupazione). Ma i prezzi dell’oro hanno subito correzioni significative.

Perché, in questo particolare contesto economico, i maggiori hedge fund stanno vendendo oro?

1. Banche Centrali
Gli investitori detengono oro sostanzialmente per far fronte al rischio di una eventuale catastrofe inflazionistica e lo utilizzano come copertura difensiva. Una massiccia iniezione di denaro da parte delle banche centrali, il cui effetto moltiplicatore si produrrebbe sul fronte bancario, innescherebbe un’inflazione fuori controllo. L’iperinflazione verificatasi durante la Repubblica di Weimar (1919-1933) è certamente un monito dal passato ma lo spettro dell’inflazione sembra essere oggi ancora lontano.

Se si leggono i verbali della Federal Reserve, o gli estratti che il presidente Ben Bernanke ha di recente pubblicato, si scopre che i banchieri centrali, in particolare negli Stati Uniti, hanno ben chiaro questo aspetto e stanno tenendo in seria considerazione tutti i potenziali fattori di rischio.

2. Deflazione
Se l’inflazione non rappresenta un rischio reale e imminente, che cosa si dovrebbe temere allora? In realtà, la vera minaccia potrebbe essere la deflazione. Quello che sta succedendo adesso è esattamente questo: lo spettro della deflazione è via via più temibile per le banche centrali rispetto a quello dell’inflazione.

Come lo stesso Federal Open Market Committee ha osservato nella recente dichiarazione del 31 luglio,  “l’inflazione persistente al di sotto del suo obiettivo del 2 per cento potrebbe presentare rischi per la performance economica”.

3. FED
La previsione di una bolla obbligazionaria e l’eventualità che, a un certo punto, la Fed possa disfarsi di 3.900 miliardi di dollari, hanno fornito agli investitori un altro motivo per comprare oro. Ma questo non accadrà. La Fed non ha ancora intenzione di vendere le sue obbligazioni.

4. Crescita economica
I segnali di ripresa economica hanno migliorato la fiducia degli investitori nei mercati azionari. L’economia degli Stati Uniti ha iniziato a guadagnare slancio nel mese di marzo 2013 e i dati sull’occupazione sono stati incoraggianti. Per quanto riguarda la zona euro, anche se la condizione attuale non può considerarsi di pieno recupero, sono comparsi i primi segnali positivi e gli investitori hanno tagliato la loro esposizione all’oro.

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