Prezzo petrolio possibile calo per caduta regime Gheddafi

di Redazione Commenta

A Piazza Affari la quotazione Eni registra un rialzo di oltre sei punti percentuali a quota 13,35 euro sulla scia delle notizie positive arrivate dalla Libia...

A Piazza Affari le quotazioni del comparto petrolifero registrano un forte rialzo sulla scia delle notizie positive arrivate dalla Libia.

Le voci che parlano dell’imminente caduta del regime del Colonnello Muammar Gheddafi dovrebbero contribuire a far registrare un nuovo calo del prezzo del petrolio, soprattutto grazie alla ripresa delle attività del comparto petrolifero una volta che saranno cessate le ostilità.


Gli analisti sono concordi nel ritenere che la caduta del regime e la ripresa della fornitura dalla Libia causeranno un forte ribasso delle quotazioni del Brent, al contrario un funzionario dell’Opec ha affermato che non ci saranno brusche variazioni del prezzo del greggio in quanto la ripresa della produzione in Libia avverrà in maniera lenta e graduale.

[PREVISIONI DOMANDA PETROLIO AIE E OPEC]

Lo stesso funzionario ha definito una buona notizia l’imminente caduta del regime Gheddafi, tuttavia anche in questo caso sono stati esclusi effetti a breve termine in quanto si ritiene che la filiera del petrolio necessiterà di parecchio tempo per riprendersi. Alla luce di questo orientamento, dunque, l’Opec ritiene che al momento non c’è alcuna necessità di convocare un meeting straordinario per adeguarsi all’imminente cambiamento.

L’imminente caduta del regime Gheddafi non è frutto di rumors di stampa, a dichiararlo sono state alcune tra le più importanti personalità del mondo, tra cui figurano il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen e il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

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