Settimana difficile per Wall Street

di Francesco Di Cataldo Commenta

Settimana difficile quella appena trascorsa per Wall Street a causa dei timori legati al settore del credito bancario..

 Settimana difficile quella appena trascorsa per Wall Street a causa dei timori legati al settore del credito bancario e all’ulteriore crescita del prezzo del greggio. Il Dow Jones chiude a quota -1,83%, l’S&P500 a quota -1,85% e il Nasdaq fa segnare un ribasso ancora maggiore, pari al 2,27% rispetto alla quotazione precedente (trascinato in basso dai titoli legati all’industria dell’elettronica, in calo del 2,76%).

L’oro termina, invece, la settimana con un rialzo del 4% rispetto all’inizio della stessa, balzando a 903,70 dollari l’oncia, confermandosi stabile e affidabile anche in periodi di forti perdite.

L’argento è quotato a 17,40 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude a 134,70 dollari al barile, quasi il 2,77% in più rispetto alla quotazione precedente.



I titoli, invece, più scambiati a Piazza Affari sono stati quelli relativi a Seat Pagine Gialle, Unicredit, Telecom Italia, Intesa San Paolo e Fiat. Se, al posto del volume di scambio, si tiene in considerazione il controvalore in Euro, la classifica varia e vede al primo posto Fiat e a seguire Unicredit, Eni, Intesa, Tenaris (che conferma un buon periodo) e Enel.
Per quanto riguarda la moneta, l’Euro va a quota 1,5646 sul biglietto verde (+0,94%) e 167,82 (+0,30%) sullo Yen.

Antonio Consoli

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