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Il governo americano ha definitivamente messo la parola fine alla questione Fiat-Chrysler, infatti la Corte Suprema ha bocciato la richiesta di un gruppo di fondi pensione dell’Indiana di bloccare tutto l’accordo, dando così il via libera al gruppo del Lingotto per il passaggio di proprietà.

Subito a Piazza Affari si è fatta sentire questa notizia, infatti dopo un primo leggero rialzo dello 0.77% del Ftse Mib, ora segna addirittura +2.5%, il Ftse All Share sale dell’1.62% mentre Fiat guadagna ben il 4.64%.

La Corte d’Appello di New York settimana scorsa aveva stabilito in 3 giorni il tempo utile per presentare ricorsi contro l’accordo Fiat-Chrysler, cosa che i fondi pensione dell’Indiana hanno fatto, però sono stati giudicati insufficienti per bloccare questa fusione.

Ora Chrysler e Fiat possono concentrarsi appieno sul passaggio degli assets, a proposito anche il Tribunale della Bancarotta del Distretto di New York, nella persona di Arthur Gonzalez, aveva dato l’ok a Chrysler per cancellare qualsiasi accordo contrattuale con gli oltre 800 concessionari in franchising che la compagnia aveva sparsi per gli USA.

Del successo finale dell’operazione si è detta molto soddisfatta anche l’amministrazione Obama, mentre da Fiat arrivano indiscrezioni che la vendita di Chrysler potrebbe essere perfezionata già nella giornata di oggi.

Fiat inizialmente avrà il controllo sul 35% di Chrysler, e solo in un secondo momento potrà passare al 51%. Il Uaw, fondo sanitario del sindacato dei lavoratori dell’automobile controllerà il 55% mentre i governi americano e canadese avranno rispettivamente l’8% e il 2%.

Equita Sim conferma un target price per Fiat di 6.7 euro e un rating “hold”.



Articolo scritto da: Alessandro Bombardieri mercoledì 10 giugno, 2009 alle: 09:12

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