Dal momento che la loro funzione è proprio quella di seguire il movimento dei prezzi in atto, le medie mobili sono l’indicatore per eccellenza nei cosiddetti trading system di tipo trend following (cioè sistemi di trading che seguono il trend); altro fattore molto vantaggioso relativo a questi indicatori sono la facilità di costruzione e l’eliminazione parziale del fattore soggettività.

Le medie mobili sono l’indicatore più utilizzato in analisi tecnica, in particolare quando si analizza il grafico con l’ausilio dei cosiddetti trading system.

Le media mobili, proprio per la loro natura, non sono in grado di fornire un’informazione istantanea bensì ritardata nel tempo.



L’utilizzo più semplice e classico è quello di sfruttarle come fossero vere e proprie trendline. Più in particolare vanne “lette” come fossero dei supporti e delle resistenze dinamiche.
Eventuali segnali di acquisto e di vendita verranno “comunicati” dalla perforazione delle medie da parte dei prezzi.

Le medie mobili, come già illustrato in un precedente articolo, hanno lo scopo di “smussare” gli errori dati dalla volatilità dei prezzi.

Maggiore sarà l’arco temporale sui cui viene calcolata la media mobile (dominio) e maggiore sarà questo effetto di correzione dei prezzi.

Sul grafico la media mobile viene rappresentata tramite una curva che segue, più o meno fedelmente, l’andamento dei prezzi. Questa curva si posizionerà al di sotto dei prezzi in caso di trend rialzista e al di sopra dei prezzi in caso di trend riabassista.

I punti in cui la media incrocia i prezzi vanno interpretati come segnale di inversione del trend per l’arco temporale definito dal dominio della media stessa.

Quando i prezzi incroceranno e supereranno la curva della media mobile avremo un segnale di acquisto.
Quando i prezzi incroceranno al ribasso la curva della media mobile avremo un segnale di vendita.

Come detto in precedenza, il segnale dato dalla media (acquisto o vendita) è correlato all’arco temporale oggetto della media (dominio).

Un minore valore del dominio corrisponderà ad una maggiore “reattività” della media, sarà quindi soggetta ad un minore ritardo anche se avrà una minore capacità di smussare gli errori dati dalla volatilità dei prezzi, quindi maggiori falsi segnali.

Un maggiore valore del dominio corrisponderà ad una più affidabile serie di segnali se pur maggiormente ritardati nel tempo.



Maziar



Articolo scritto da: Francesco Di Cataldo venerdì 12 settembre, 2008 alle: 13:47

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