Covered Bond Intesa Sanpaolo, la domanda supera i 4 miliardi di euro

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L'obbligazione a 7 anni verserà una cedola annua pari allo 0,625%. L'obbligazione è stata prezzata al 99,225% per un rendimento pari allo 0,739%, corrispondente a un premio di 45 punti base sopra il midswap dopo una guidance iniziale di 50 punti base sopra il midswap.

Ha oltrepassato i 4 miliardi di euro la domanda per il covered bond lanciato nei giorni corsi da Intesa Sanpaolo che ha fissato l’ammontare a 1,25 miliardi di euro.

People stand in front of ATM's at a bran

Il covered bond a 7 anni verserà una cedola annua pari allo 0,625%. L’obbligazione è stata prezzata al 99,225% per un rendimento pari allo 0,739%, corrispondente a un premio di 45 punti base sopra il midswap dopo una guidance iniziale di 50 punti base sopra il midswap.

L’operazione è stata gestita da Banca Imi, Barclays, Bnp Paribas, Lbbw, Raiffeisen e Santander. A Piazza Affari il titolo Intesa Sanpaolo sale di concerto con le altre banche e con il mercato (+4,13% l’indice Ftse Mib). Al momento segna un balzo del 6,53% a 2,71 euro, dopo un massimo intraday a 2,75 euro, livello che non vedeva dallo scorso 25 gennaio.

Per Goldman Sachs c’è un effetto netto positivo sul comparto bancario europeo dalle misure della Bce. Infatti, se da un lato il taglio dei tassi ha un impatto negativo sulle stime aggregate di eps del 2-3%, le altre misure come le Tltro e l’acquisto dei corporate bond non finanziari investment grade “avranno un impatto positivo” consistente.

Proprio in virtù delle nuove Tltro II, la Bce ha risolto due problemi: le banche abbasseranno il costo di emissione delle proprie obbligazioni e ridurranno l’impatto negativo sui margini di profitto derivante dal basso costo del denaro. Le quattro Tltro II partiranno da giugno e coincideranno con la scadenza di una consistente quantità di obbligazioni bancarie.

Inizialmente le banche potranno finanziarsi presso la Bce a un tasso zero, prendendo a prestito fino al 30% dell’ammontare complessivo dei crediti in bilancio. Ma il costo per le banche potrà scendere fino a un minimo di -0,40% in rapporto all’incremento dei crediti erogati.

 

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