Cassa depositi e prestiti punta su azioni Eni

di Alessandro Bombardieri Commenta

Il Tesoro in cambio cederà alla Cassa azioni Eni...

Il Consiglio di Amministrazione della Cassa depositi e prestiti, che si è riunito ieri, ha deciso di cedere al Tesoro quote in Enel, Poste e STM Holding per avere in cambio azioni Eni.

Nello specifico al Tesoro andranno il 17,362% detenuto dalla Cassa depositi e prestiti in Enel, il 35% di Poste Italiane, ed il 50% di STMicroelectronics Holding, che detiene il 13,77% di STM.

Il Tesoro in cambio cederà alla Cassa azioni Eni dello stesso controvalore. Sarà nominato un advisor indipendente per le valutazioni necessarie.

Proprio ieri scadeva la proroga concessa dall’Antitrust, che nel 2005 aveva visto dell’incompatibilità tra le azioni Enel e le azioni Terna nel portafoglio della Cdp.

L’operazione si chiuderà nei prossimi mesi, non prima però che Eni abbia concluso l’operazione di cessione del gasdotto Tag.

Anche in questo caso Eni deve cederlo in seguito a degli impegni presi con la Commissione europea in ambito Antitrust.

A Piazza Affari Enel ha chiuso in ribasso dello 0,21% a quota 3,49 euro per azione; Eni addirittura in rialzo, dello 0,40% a quota 15,19 euro per azione; STM in rialzo dell’1% netto a quota 6,585 euro.

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