Ericsson acquisisce Pride Spa

di Stefania Russo 1

Ericsson, società leader nella fornitura di reti e servizi agli operatori delle telecomunicazioni, ha annunciato di aver acquisito Pride Spa, società..

Ericsson, società leader nella fornitura di reti e servizi agli operatori delle telecomunicazioni, ha annunciato di aver acquisito Pride Spa, società che si occupa di consulenza nell’integrazione di sistemi e che nel 2008 è riuscita ad ottenere un fatturato di 140 milioni di euro a fronte di un impiego di circa 1.000 dipendenti.

Attraverso questa manovra Ericsson punta a crescere in termini di dimensioni e ad espandere ulteriormente il suo dominio, a confermarlo l’amministratore delegato di Ericsson Italia, Cesare Avenia, il quale ha commentato la notizia affermando che si tratta della principale acquisizione realizzata fino ad ora, soprattutto alla luce del fatto che Pride Spa è un’azienda che lavora con tutti i principali operatori di telecomunicazioni, energia e utility.


Avenia ha inoltre aggiunto che si tratta di un’importantissima acquisizione anche dal punto di vista dello sviluppo societario per ciò che riguarda il comparto dei servizi, settore che al momento rappresenta il 30% del fatturato ed è in costante crescita.


I termini dell’accordo non sono stati resi noti, si sà però che prevede l’acquisizione da parte di Ericsson del 100% delle azioni di Prida. Il passo successivo riguarda l’approvazione dell’Antitrust che Ericsson prevede di ottenere per la fine del mese corrente in modo da concludere definitivamente l’operazione entro la fine di febbraio.

L’amministratore delegato di Ericsson ha poi spiegato che almeno per il primo periodo Prida rimarà un’entità legale separata attraverso la quale si cercherà comunque di sfruttare al massimo le sinergie possibili.

Per quanto riguarda i risultati ottenuti nel corso dell’anno appena concluso, Avenia ha spiegato che quello in cui opera Ericsson è un mercato che può essere considerato contrario rispetto al flusso corrente, è infatti proprio nei periodi di crisi che aumenta la richiesta di servizi di telecomunicazione, alla luce del fatto che si rivedono i processi e ci si sposta meno.

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