FOMC: tassi d’interesse tra 0 e 0.25%

by Redazione Commenta

Il peggioramento ha dimostrato che i consumatori non vedono ancora dietro l'angolo il recupero economico..

I mercati hanno vissuto ieri una giornata di discreta volatilitá con, in molti casi, situazioni poco variate. I dati economici dagli Usa hanno mostrato una fiducia dei consumatori ancora in calo attestandosi a 37.7 andando contro le aspettative di recupero che la vedevano intorno ai 39. Questo dato ha causato la risalita del dollaro dopo il forte apprezzamento avuto nelle prime ore della giornata da parte dell’Euro.

Il peggioramento ha dimostrato che i consumatori non vedono ancora dietro l’angolo il recupero economico. Sono arrivati comunque dei dati piú confortanti riguardo la situazione dell’occupazione e dei salari che sembrano avvicinarsi ad una stabilizzazione. Ció non significa che i dati della disoccupazione saranno in miglioramento ma che comunque la situazione si sta lentamente stabilizzando.


Oggi la notizia principale riguarda la decisione della FOMC che dovrebbe lasciare i tassi di interesse tra lo 0 e il 0.25% e presumiamo che questo livello rimarrá per buona parte del 2009. La FOMC ha detto in Dicembre di volersi concentrare principalmente sulla situazione dei mercati finanziari e dell’economia per cercare di stimolare la ripartenza. Pertanto, in vista della decisione, che non dovrebbe portare a variazioni nei tassi dei Fed Funds dovremmo fare maggiore attenzione alle dichiarazioni del Comitato relativamente ad altre attivitá che potrebbero essere intraprese quali, ad esempio, il riacquisto di Treasury Bunds. Come reagirá il mercato?

Ogni notizia positiva per i mercati azionari avrá con molta probabilitá effetti negativi sul biglietto verde. Sará importante vedere se la FOMC fará riferimento anche a possibili prospettive relativamente a Pil e inflazione.

L’Euro ieri mattina é riuscito ad apprezzarsi soprattutto grazie ai risultati dell’IFO che sono stati migliori del previsto probabilmente aiutati dai continui tagli di tassi e dall’annuncio di un piano di 50 miliardi di Euro previsto da Angela Merkel che é stato approvato proprio nella giornata di ieri. Questa notizia in particolar modo ha iniettato una buona dose di fiducia dei mercati e ha fatto schizzare l’euro oltre 1.33 per poi tornare in basso dopo aver raggiunto la trend line ribassista. Rimanendo sopra 1.3150 dovrebbe rimanere ancora valida questa fase di forza dell’EURO/DOLLARO di breve termine ma rimandiamo all’analisi tecnica per maggiori dettagli.


Lo yen ha finito la giornata di martedi guadagnando nei confronti di Dollaro ed Euro ma perdendo nei confronti del GBP che sta rimbalzando dopo i continui cali delle settimane passate. La borsa di Tokyo ieri ha vissuto un’ottima giornata a causa di un importante piano per inserire liquiditá nel sistema finanziario per sostenere le medie imprese che sono quelle che rappresentano circa il 70% delle forze lavoro del paese. Anche lo yen potrebbe avere delle ripercussioni a seguito della decisione della FED di questa sera essendo molto correlata (inversamente) con il Dow Jones.

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