Titolo Apple dopo morte Steve Jobs

di Francesco Di Cataldo Commenta

E' chiaro che la morte del fondatore di un'azienda di una tale valenza com'è oggi Apple non poteva che scuotere la borsa.

Steve Jobs è stato uno dei rivoluzionari del mondo della tecnologia, grazie a lui oggi milioni di persone nel mondo possono andare a passeggio con oltre 10 mila canzoni in tasca, navigare su internet da un cellulare toccando lo schermo con un dito e sfogliare le pagine di un giornale digitale standosene comodamente sul sedile di una metro.

E’ chiaro che la morte del fondatore di un’azienda di una tale valenza com’è oggi Apple non poteva che scuotere la borsa. Il titolo Apple lo scorso 4 ottobre ha perso moltissimo terreno alla borsa di New York per poi ripartire ottimamente subito dopo il lancio del nuovo iPhone 5 e questa è stata una vera e propria mossa speculativa.



Dopo l’annuncio della morte di Steve Jobs il titolo Apple all’interno del segmento Nasdaq ha perso qualche punto percentuale per poi ripartire col turbo fino a raggiungere i 384,15 dollari ad azione alle ore 10:49 ora locale. Il titolo ha continuato ad avere continui sbalzi per tutta la mattinata prima di ottenere un tonfo alle 13:44 quando Apple ha raggiunto i 372 dollari per azione. In chiusura gli investitori sono riusciti a contenere le perdite quando il titolo ha chiuso con un -0,23%. Più decise invece le perdite ottenute sul fronte europeo dove il titolo alla borsa di Francoforte ha chiuso con un -1,31% arrivando a quotarsi 279,25 euro. Un po’ di instabilità è normale per la persona di riferimento di azienda di tale importanza, ma prima di morire Steve Jobs aveva lasciato la guida di Apple a Tim Cook, suo vice per una vita.

TRIMESTRALE APPLE APRILE GIUGNO 2011

Ora l’azienda, senza Steve Jobs, dovrà ripartire con nuovi progetti, primo fra tutti la iTV, la televisione di concezione Apple che farà da padrone nei prossimi anni. In ogni caso Steve Jobs ha lasciato un’azienda a dir poco solida, basti pensare che non è presente alcun indebitamento e quasi 30 miliardi di dollari di liquidità. Numeri che farebbero gola a tutti, ma ora la partita si gioca a colpi di design e tecnologia con un nuovo concorrente, Google, che dopo aver acquisito Motorola, si appresta a presentare un business plan temibile anche ad un’azienda del carisma di Apple.

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