Trimestrale Bayer luglio – settembre 2009

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Bayer, famoso gruppo farmaceutico tedesco, ha comunicato i dati per il terzo trimestre 2009, dove ha fatto registrare un calo vistoso, del 10% nell’utile netto. E’ pari a 249 milioni di euro l’utile netto, mentre le vendite si sono fermate a quota 7,392 miliardi, in calo anche queste ma del 7%.

E’ salita anche l’Ebitda (earnings before interest and tax) a 1,499 miliardi facendo segnare un +0,4%.

Purtroppo per Bayer questi risultati parlano chiaro e sono molto distanti dalle previsioni ottimistiche delle settimane scorse, quando si prevedeva addirittura un profitto di 307 milioni di euro ed un fatturato di 7,54 miliardi.

Ferrari ricavi 2009 in calo

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Dopo il 2008 che ha rappresentato il migliore anno in termini di guadagni, Ferrari ha segnato un’involuzione nel 2009, facendo segnare numeri tutt’altro che positivi per i suoi standard, ma questo risultato era prevedibile, la crisi si fa sentire anche per i marchi di maggiore rilevanza mondiale a quanto pare.

Ferrari ha chiuso così i primi nove mesi del 2009 con ricavi pari a 1.287 milioni di euro, mentre nello stesso periodo dell’anno scorso erano stati 1.419.

E’ sceso il numero di vetture consegnate del 6,9%, con 4.680 auto vendute; l’utile della gestione ordinaria ha raggiunto 176 milioni contro i 243 milioni dello scorso anno.

Eni e Saipem in attesa dei trimestrali 2009

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Tutti in attesa dei risultati del trimestrale di Saipem che al momento, insieme a Eni, sta guadagnando lo 0,61% a fronte di un target price appena lanciato a 24 euro ad azione promosso da Intermonte che però si aspetta nel prossimo trimestrale del 2009 in uscita oggi una diminuzione dei ricavi del 6% portandosi così a totalizzare 2.481 milioni di euro.

La situazione dei petroliferi in Europa oggi è tutta in salita grazie anche all’uscita del terzo trimestrale di BP (British Petrol) che ha totalizzato, nonostante la forte perdita del fatturato, dei ricavi ben superiore alle aspettative grazie anche al taglio delle imposte portandosi così a chiudere un bilancio con una diminuzione dell’utile netto del 33,7% (5,34 miliardi di dollari contro gli 8 del 2008, le stime erano peggiori).

Trimestrale luglio-settembre 2009 Gruppo 24 Ore

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La crisi economica scoppiata nel 2007/2008 ha inevitabilmente compromesso la maggior parte dei gruppi editoriali compreso il Gruppo 24 Ore.

L’anno 2009 si chiuderà con un margine operativo lordo limitatamente positivo e il quadro prospettato non è dei migliori con una diminuzione del giro d’affari del 12,5% e questo è causato soprattutto dalla perdita delle entrate pubblicitarie sui giornali gestiti dal gruppo.

Terna pronta la vendita a Cemig in Brasile

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E’ ormai questione di giorni per la definitiva cessione della sezione brasiliana di Terna, che prende il nome di Terna Participacoes, e come affermato da Flavio Cattaneo, Ad del gruppo è solamente una questione in mano alle autorità brasiliane ora.

L’acquirente che è la società Cemig aveva infatti indicato nel 3 novembre la possibile data di acquisizione, che porterà nelle casse di Terna 809 milioni di euro, andando così ad ottenere una plusvalenza di ben 400 milioni.

Acea sviluppo nel settore idrico

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In occasione della presentazione dell’aggiornamento del piano industriale 2010-2012 del gruppo romano Acea, ha parlato Marco Staderini, l’amministratore delegato del gruppo, il quale ha spiegato quali sono le intenzioni future.

Staderini ha affermato che sicuramente le occasioni di sviluppo nel settore idrico verranno colte al volo.

Stando sempre alle parole dell’A.d. questo incontro si è reso indispensabile per tenere conto delle condizioni che sono cambiate in questi mesi, ma Staderini è convinto che serva anche per confermare Acea come leader nel settore.

Fiat calo sotto gli 11 euro

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In questi giorni stiamo seguendo attentamente l’andamento del titolo Fiat, e come avrete letto ieri il titolo del Lingotto stava tentando un attacco a quota 11,5 euro che però è fallito.

Nella seduta di ieri il titolo è addirittura sceso sotto quota 11 euro, arrivando a chiudere la giornata di trattative in calo dell’1,81% a quota 10,84 euro.

Ipotesi di “buy” per Lottomatica se tocca i 14,7

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Lottomatica si appresta a chiudere il 2009 con 10 miliardi di biglietti Gratta & Vinci venduti, nel 2008 erano 9,2 e nel 2003 erano appena 282 milioni. Come sappiamo Lottomatica controllata da quasi il 60% dal Gruppo DeAgostini si è appena aggiudicata la gara che le consente di vendere il prodotto Gratta & Vinci ancora per 9 anni garantendo allo Stato la vendita in oltre 10 mila punti vendita.

In corsa c’erano anche Snai e Sisal quest’ultima in concordato con Poste Italiane intenzionata ad entrare nel business del gioco vista la diminuzione delle spedizioni e proprietaria di ben 14 mila punti vendita gran parte dei quali con orari di apertura e chiusura non conformi alla vendita dei biglietti.

Iwbank investimento in azioni per chi inizia

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Iwbank, importante banca di trading on-line, propone un’interessante iniziativa per tutte quelle persone che vogliono avvicinarsi al mondo del trading on-line appunto. La banca terrà un seminario completamente gratuito a Milano il giorno 31 ottobre dal nome molto evocativo: “L’investimento in azioni per chi inizia”.

L’incontro si terrà come detto a Milano, presso la sede dell’intermediario in Via Cavriana, e questo è solo il primo di una serie di incontri lanciati da Iwbank per avvicinare quanta più gente possibile a questo mondo.

Unicredit contro il muro dei 2,8 euro

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Il titolo Unicredit venerdì è stato suo malgrado protagonista di un crollo incredibile, infatti il titolo ha concluso le contrattazioni perdendo il 4,97% a quota 2,485 euro per azione. Si indebolisce notevolmente dunque il quadro tecnico di breve termine, anche se i fattori che potrebbero mantenere a galla il titolo ci sono.

Infatti la tenuta del supporto grafico a 2,45 euro e il forte ipervenduto potrebbero innescare un veloce recupero con un primo target in area 2,54-2,55 euro e un secondo verso 2,59-2,6 euro.

Fiat fallito attacco a quota 11,5 euro

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Il titolo Fiat nella seduta di venerdì ha tentato l’attacco a quota 11,5 euro, ma questo recupero è stato respinto dalla barriera posta a quota 11,25-11,3 euro.

Gli esperti confermano che il quadro di breve termine rimane contrastato, affermando che il titolo del Lingotto prima di poter mettere a segno un rialzo consistente dovrà superare l’esame di consolidamento intorno a quota 10,8 euro.

Diminuzione degli utili Unipol

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Secondo gli analisti Unipol è cresciuta molto negli ultimi mesi, ma è possibile che adesso sia arrivato il momento di un brusco rallentamento dovuto anche alla diminuzione di utili che si appresta a ottenere la compagnia assicurativa nel bilancio 2009.

La riduzione degli utili nel 2009 dovrebbe essere del 17% portandosi così a 117 milioni di euro confronto ai 141 del 2008 e questo è spiegato anche dai rimborsi che la compagnia ha dovuto elargire nei confronti dei propri clienti che hanno subito danni per via di molte calamità naturali e questa diminuzione si potrà sentire fino al 2011.

Peugeot target 2010 ritorno all’utile

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Il gruppo Psa Peugeot Citroen ha registrato numeri non proprio confortanti nell’ultimo trimestre, con un risultato operativo negativo di circa un miliardo di euro, ma è già pronta la riscossa per il 2010, infatti secondo le parole del presidente Philippe Varin, l’obiettivo per il prossimo anno è quello di tornare all’utile operativo.

Varin ha voluto precisare come si tratti di un target e non solamente di una stima ottimistica.

Il gruppo Peugeot sta poi valutando di accrescere ancor più il proprio rapporto con la casa tedesca BMW, con cui ora collabora per la produzione di molti motori a benzina.