
Le vendite erano legate soprattutto alla perdita di stima nei confronti dell’azienda che ha presentato un trimestrale non troppo confortante.

Le vendite erano legate soprattutto alla perdita di stima nei confronti dell’azienda che ha presentato un trimestrale non troppo confortante.

Più in generale il giro d’affari per la società di Redmond è calato del 14% a quota 12,92 miliardi di dollari.

UBS ha modificato il proprio target price sul titolo portandolo a pesare 19 euro per azione anche se il proprio giudizio si è modificato da “Compra” a “Neutrale” e forse anche in previsione del progetto industriale e del bilancio del terzo trimestre 2009 in uscita settimana prossima.


Nel ricorso di appello il gruppo Fininvest ha chiesto che venga immediatamente sospeso il carattere esecutivo della sentenza e ha depositato il risultato di una consulenza tecnica per valutare l’ammontare del danno subito da CIR oltre alla consulenza per dimostrare il danno che potrebbe subire Fininvest con un risarcimento di questa entità pari a 750 milioni di euro.

Deutsche Bank ha infatti ribadito di acquistare il titolo Pirelli portando le proprie stime su un nuovo target price a 0,47 euro per azione in rialzo rispetto a quello precedente.

Nella giornata di oggi invece sono arrivati i giudizi da parte della banca americana Morgan Stanley che mantiene il titolo nella modalità Sovrappesare portando il proprio target price a 18 euro. Anche la banca UBS si è voluta esprimere analizzando il titolo e il progetto industriale aumentando il proprio target price a 19 euro peggiorando però il proprio giudizio che diventa neutrale.

I risultati operativi di bilancio sono molto incoraggianti addirittura superiore alle stime. Nel 2009 l’azienda di software chiuderà con un fatturato di 739,1 milioni di euro risultato decisamento buono rispetto alle previsioni di 715 milioni di euro.

Se per Morgan Stanley il target price del titolo Fiat è a 25 euro, target decisamente molto ambizioso, per Commerzbank il nuovo target price di Fiat è 7 euro posizionando il proprio giudizio su “Sell†(vendere).

Pensiamo solamente a questo dato interessante: a metà della seduta di ieri erano passati di mano un milione di azioni del titolo, contro gli 1,4 milioni di media giornalieri.
Ovviamente L’Espresso ha risentito anche della debolezza del settore, come confermano anche molti analisti.

Unicredit era crollato sotto la soglia psicologica dei 2,7 euro e si stata addirittura avvicinando pericolosamente attorno ad un valore di 2,60, che indica il prossimo target in negativo da non raggiungere. Ben lontano dal target price di 3,26 previsto qualche giorno fa.

Questa salita si è verificata soprattutto a partire da quota 13,2-13,25, superato questo ostacolo il titolo ha potuto viaggiare fino a 13,7, soglia che deve essere superata ora in periodi brevi, per poi stabilizzarsi oltre la soglia psicologica dei 14 euro, passando però prima da una fase intermedia attorno a quota 13,82-13,85 euro.

I risultati esposti dal cda pur essendo deboli rispetto all’anno 2008 sono da cosiderare ottimi vista la crisi economica che ha colpito molto il settore delle auto. L’utile netto infatti passa da 468 milioni di euro nel 2008 a 25 milioni di euro nel 2009 e, considerata la crisi, è già un ottimo risultato che ci siano degli utili.

E sono questi i due settori per i quali la Lottomatica Group SpA necessita di investire per rinnovare le concessioni di vendita di questi prodotti.