
L’utile netto di di Mediobanca è stato di 200 milioni di euro che è comunque superiore alle aspettative degli analisti che vedevano la banca posizionarsi intorno a 150 milioni di euro di utile netto.

L’utile netto di di Mediobanca è stato di 200 milioni di euro che è comunque superiore alle aspettative degli analisti che vedevano la banca posizionarsi intorno a 150 milioni di euro di utile netto.

Il gruppo Mediaset, come già annunciato un mese fa, sarebbe alle prese con l’emissione di un bond del valore di 300 milioni di euro. La cifra di 300 milioni viene identificata come valore minimo per ogni emissione e questo offrirebbe maggiore liquidità al gruppo della famiglia Berlusconi.

Quindi sarà facile capire che se questo indicatore si trova sopra alla linea dello 0, il prezzo previsto è maggiore del prezzo corrente, e viceversa, se il grafico è in negativo il prezzo attuale è maggiore di quello previsto.

Sono tutte e tre banche a capitale pubblico, e come ha confermato il Cancelliere dello Scacchiere Alistair Darling, Rbs, Lloyds e Northern Rock dovranno ridurre le proprie attività per andare incontro alle richieste del Commissario europeo Neelie Kroes, il quale ha chiesto una sorta di “cura dimagrante†agli istituti di credito.
La situazione di Northern Rock era già risaputa ed i candidati maggiori ad una sua acquisizione sono il gruppo Virgin di Richard Branson e la catena di supermercati Tesco.

Come confermano gli analisti e come si evince facilmente anche dal grafico, il titolo del Lingotto sta mostrando i primi segni di indebolimento, e proprio per questo motivo sarà fondamentale la tenuta sopra la soglia di 9,9-9,98 euro, dove per salire il titolo dovrà effettuare una fase riaccumulativa.
Dal 19 di Ottobre 2009 il titolo ha cominciato però una brusca discesa che ha portato il titolo a posizionarsi nell’ultima seduta a quota 17,16 euro.

Gli ultimi due giorni della settimana sono stati molto chiari in questo senso: giovedì il titolo Fiat ha accusato un crollo fino a quota 9,6-9,55 euro per azione, per poi effettuare un forte rimbalzo tecnico che ha riportato le quotazioni del Lingotto a quota 10,5 euro.

Rimane quindi molto positivo il quadro tecnico di breve periodo, grazie anche al fatto che Parmalat nelle ultime settimane non ha perso troppo terreno nei confronti dei massimi.
Il motivo di questa tenuta del titolo è dovuta al forte canale rialzista che sostiene Parmalat da ormai un anno.

Nonostante la grande portata dell’ultimo calo, Intesa San Paolo ha saputo reagire sempre molto bene, lo testimonia anche il fatto che ieri il titolo in borsa ha saputo chiudere a quota 2,945 euro in rialzo del 2,17%.

Questo movimento non fa altro che confermare l’attuale quadro tecnico di breve periodo di Unicredit, che è molto fragile, come indicano anche gli esperti e come indica il recente scontro con quota 2,8 euro.
Se si vuole guardare il bicchiere mezzo pieno comunque questo calo a 2,17 potrebbe indicare il punto minimo della discesa delle ultime sedute.

Massimo Varazzani, amministratore delegato della Cassa depositi e prestiti, ha annunciato in occasione di un’audizione sul piano industriale davanti alla commissione Finanze del Senato, che a partire dal prossimo mese chi possiede un libretto postale potrà prelevare i propri guadagni sul circuito Postamat di Poste Italiane.

Comunque il titolo sta reagendo molto bene alla debolezza delle ultime sedute, rimanendo molto vicino ai numeri massimi fatti registrare nel 2009, e mantenendo una struttura tecnica decisamente positiva, grazie anche all’annuncio dell’imminente vendita a Cemig in Brasile.

Ma stando a notizie provenienti dalla borsa italiana i Benetton starebbero per annunciare ufficialmente l’uscita dalla finanziaria che controlla il 24,5% di Telecom.
Benetton, consapevole di creare qualche grattacapo ai soci Telecom (di cui è azionista dal 2001), avrebbe presentato una proposta per gestire la propria uscita.

E’ fissato nel 2013 l’anno in cui Ing vorrebbe essersi separata della parte assicurativa, che ora cercherà di scorporare ed in secondo momento proverà a cedere.