Bond Mediobanca 2009

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Settimana scorsa è stato approvato il terzo trimestrale che ha visto gli utili di Mediobanca in calo rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

L’utile netto di di Mediobanca è stato di 200 milioni di euro che è comunque superiore alle aspettative degli analisti che vedevano la banca posizionarsi intorno a 150 milioni di euro di utile netto.

Bond Mediaset Novembre 2009

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E’ possibile che la decisione venga presa già il 10 di Novembre durante il consiglio di amministrazione Mediaset che vedrà anche l’approvazione del terzo trimestrale 2009.

Il gruppo Mediaset, come già annunciato un mese fa, sarebbe alle prese con l’emissione di un bond del valore di 300 milioni di euro. La cifra di 300 milioni viene identificata come valore minimo per ogni emissione e questo offrirebbe maggiore liquidità al gruppo della famiglia Berlusconi.

Forecast Oscillator

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Il Forecast Oscillator è un indicatore usato per il trading, che si basa essenzialmente sulla regressione lineare. Il grafico disegnato rappresenta la differenza percentuale che esiste tra il valore attuale ed il prezzo previsto, calcolato usando la regressione lineare appunto.

Quindi sarà facile capire che se questo indicatore si trova sopra alla linea dello 0, il prezzo previsto è maggiore del prezzo corrente, e viceversa, se il grafico è in negativo il prezzo attuale è maggiore di quello previsto.

Nuovo assetto bancario britannico

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Sarà una settimana storica per il mondo bancario britannico infatti tre delle maggiori banche d’oltremanica dovranno effettuare uno scorporo delle proprie attività, e non a caso stiamo parlando di tre banche dove il controllo del governo è tanto.

Sono tutte e tre banche a capitale pubblico, e come ha confermato il Cancelliere dello Scacchiere Alistair Darling, Rbs, Lloyds e Northern Rock dovranno ridurre le proprie attività per andare incontro alle richieste del Commissario europeo Neelie Kroes, il quale ha chiesto una sorta di “cura dimagrante” agli istituti di credito.

La situazione di Northern Rock era già risaputa ed i candidati maggiori ad una sua acquisizione sono il gruppo Virgin di Richard Branson e la catena di supermercati Tesco.

Fiat debole il quadro di breve termine

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Nell’ultima seduta di settimana scorsa il titolo Fiat ha messo a segno una preoccupante correzione in negativo, andando a chiudere le contrattazioni poco sopra quota 10 euro per azione, per la precisione a 10,16 euro per azione, in ribasso del 3,61%.

Come confermano gli analisti e come si evince facilmente anche dal grafico, il titolo del Lingotto sta mostrando i primi segni di indebolimento, e proprio per questo motivo sarà fondamentale la tenuta sopra la soglia di 9,9-9,98 euro, dove per salire il titolo dovrà effettuare una fase riaccumulativa.

Situzione Generali in attesa del terzo trimestrale 2009

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Il 5 novembre si riunisce in consiglio di amministrazione di Generali che approverà il terzo trimestrale 2009 che secondo le stime vede un aumento dell’utile netto migliore delle aspettative in grado di portarsi a quota un miliardo di euro.

Dal 19 di Ottobre 2009 il titolo ha cominciato però una brusca discesa che ha portato il titolo a posizionarsi nell’ultima seduta a quota 17,16 euro.

Fiat difficile il superamento di 10,9 euro

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Nella scorsa settimana il titolo Fiat si è reso protagonista di continui sali-scendi, confermando così che il quadro di breve periodo è assolutamente contrastato.

Gli ultimi due giorni della settimana sono stati molto chiari in questo senso: giovedì il titolo Fiat ha accusato un crollo fino a quota 9,6-9,55 euro per azione, per poi effettuare un forte rimbalzo tecnico che ha riportato le quotazioni del Lingotto a quota 10,5 euro.

Parmalat break-out a quota 1,925 euro

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Il titolo Parmalat sta mettendo in sequenza sedute molto positive infatti come vedete dal grafico è da fine 2008 che il titolo è in continua crescita.

Rimane quindi molto positivo il quadro tecnico di breve periodo, grazie anche al fatto che Parmalat nelle ultime settimane non ha perso troppo terreno nei confronti dei massimi.

Il motivo di questa tenuta del titolo è dovuta al forte canale rialzista che sostiene Parmalat da ormai un anno.

Intesa San Paolo tiene il supporto a 2,85 euro

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Nelle ultime sedute a Piazza Affari il titolo di Intesa San Paolo è stato al centro di numerose correzioni, ma fortunatamente per gli investitori il titolo ha trovato un grande supporto dalla soglia posta a 2,85 euro, livello da cui ora potrà dare il via alla sua risalita.

Nonostante la grande portata dell’ultimo calo, Intesa San Paolo ha saputo reagire sempre molto bene, lo testimonia anche il fatto che ieri il titolo in borsa ha saputo chiudere a quota 2,945 euro in rialzo del 2,17%.

Unicredit chiude a 2,37 euro dopo crollo a 2,17

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Ieri il titolo Unicredit è stato protagonista di un andamento a Piazza Affari molto strano ed inusuale. Durante il mattino il titolo è letteralmente crollato fino a 2,17 euro per azione, salvo poi trovare un incredibile rimbalzo verticale fino a tornare a quota 2,35 euro.

Questo movimento non fa altro che confermare l’attuale quadro tecnico di breve periodo di Unicredit, che è molto fragile, come indicano anche gli esperti e come indica il recente scontro con quota 2,8 euro.

Se si vuole guardare il bicchiere mezzo pieno comunque questo calo a 2,17 potrebbe indicare il punto minimo della discesa delle ultime sedute.

Bancomat per libretti postali

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A partire da novembre arriverà in Italia ed in particolare nel circuito di Poste Italiane una grossa novità per quel che riguarda i famosi libretti di risparmio.

Massimo Varazzani, amministratore delegato della Cassa depositi e prestiti, ha annunciato in occasione di un’audizione sul piano industriale davanti alla commissione Finanze del Senato, che a partire dal prossimo mese chi possiede un libretto postale potrà prelevare i propri guadagni sul circuito Postamat di Poste Italiane.

Terna mira quota 2,725 euro

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Terna, che ieri a Piazza Affari ha concluso la seduta in rialzo dello 0,75% a quota 2,695 euro per azione, si trova in un periodo in cui conferma il suo carattere improntato alla linea difensiva.

Comunque il titolo sta reagendo molto bene alla debolezza delle ultime sedute, rimanendo molto vicino ai numeri massimi fatti registrare nel 2009, e mantenendo una struttura tecnica decisamente positiva, grazie anche all’annuncio dell’imminente vendita a Cemig in Brasile.

Benetton lascia Telecom

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Dalla Spagna arrivano indiscrezioni secondo le quali sarebbe stato raggiunto l’accordo fra i soci di Telco, il principale azionista di Telecom, per quanto riguarda il rinnovo del patto di sindacato dei prossimi tre anni.

Ma stando a notizie provenienti dalla borsa italiana i Benetton starebbero per annunciare ufficialmente l’uscita dalla finanziaria che controlla il 24,5% di Telecom.

Benetton, consapevole di creare qualche grattacapo ai soci Telecom (di cui è azionista dal 2001), avrebbe presentato una proposta per gestire la propria uscita.

Aumento di capitale Ing da 7,5 miliardi di euro

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Ing, colosso finanziario olandese, operante sia nel settore bancario che in quello assicurativo, sta pianificando il futuro, e la notizia che emerge è che nei prossimi anni, Ing punterà deciso sulle attività bancarie abbandonando il settore delle assicurazioni, attraverso una operazione che prende il nome di spin off.

E’ fissato nel 2013 l’anno in cui Ing vorrebbe essersi separata della parte assicurativa, che ora cercherà di scorporare ed in secondo momento proverà a cedere.