ABI critica scelte Eba sulle banche

di Redazione Commenta

L’ABI sta valutando un possibile ricorso alla Corte di giustizia europea.

Sull’esercizio dell’Eba, l’Autorità bancaria europea, l’ABI sta valutando un possibile ricorso alla Corte di giustizia europea. A darne notizia nella giornata di ieri è stata proprio l’Associazione Bancaria Italiana anche in base alle dichiarazioni che ha reso Andrea Enria, il Presidente dell’Eba. In particolare, l’ABI contesta le scelte dell’Eba, giudicandole discutibili, tanto nel merito quanto nel metodo e nella tempistica.

D’altronde da quando l’Eba ha imposto precisi livelli di patrimonializzazione per le banche abbiamo assistito in questi mesi alla caduta dei corsi azionari degli istituti di credito e, nello stesso tempo, anche i prezzi sul mercato dei titoli pubblici sono scesi. L’ABI ha inoltre messo in risalto come tutto ciò abbia portato a rendere il mercato della liquidità ancora più rarefatto al punto che è dovuta intervenire a sostegno delle banche la Bce.



EFFETTI NEGATIVI BASILEA 3

Sui criteri Eba l’Associazione Bancaria Italiana ha altresì ribadito con un comunicato come l’esercizio non sia stato preceduto da analisi di impatto e neanche da alcuna consultazione. Con la conseguenza che s’è creato un circolo vizioso tra il possesso delle banche dei titoli pubblici e la necessità di operazioni di aumento di capitale per compensare l’effetto del calo dei prezzi sul mercato.

SOFFERENZE BANCARIE IN AUMENTO IN ITALIA

Ricordiamo che proprio in base ai requisiti imposti dall’Eba è in corso un maxi-aumento di capitale da ben 7,5 miliardi da parte del colosso bancario europeo Unicredit. Così come altre banche quotata in Borsa a Piazza Affari nei prossimi giorni dovranno alzare il velo su un piano di rafforzamento patrimoniale, anche attraverso l’eventuale cessione di asset, al fine di evitare nuovi aumenti di capitale che, come abbiamo visto in questi ultimi giorni, il mercato non apprezza in pieno.

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