Bilancio JPMorgan Chase & Co secondo trimestre 2011

di Francesco Di Cataldo Commenta

La famosa banca newyorkese, infatti, che serve circa 90 milioni dei più facoltosi clienti, è riuscita più d'ogni altra a cavalcare l'onda della ripresa..

L’unica società che si può dire non essere stata intaccata dalla crisi economica e finanziaria che, ormai dal 2008, ogni paese trascina con sé senza soluzione di continuità, è probabilmente uno, se non addirittura il primo istituto di credito a livello mondiale. Stiamo parlando, ovviamente, di JPMorgan Chase & Co.

La famosa banca newyorkese, infatti, che serve circa 90 milioni dei più facoltosi clienti, è riuscita più d’ogni altra a cavalcare l’onda della ripresa e, soprattutto grazie all’ottimo comparto di investimento di cui può disporre, risollevarsi e ottenere profitti da capogiro.



Ciò è ulteriormente dimostrato, se ancora ve ne fosse il bisogno, dagli ottimi dati relativi al secondo trimestre rilasciati proprio da JPM che, oltretutto, stanno trainando al rialzo il titolo in borsa. Ciò che stupisce maggiormente, analizzando i favolosi dati che giungono d’oltreoceano, è che la realtà ha superato di gran lunga le già sorprendenti stime degli analisti.
Per quanto riguarda gli utili, per esempio, la crescita del gruppo è stata del 13% a quota 5,43 miliardi di dollari contro i 4,8 dello scorso anno.

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Relativamente ai profitti complessivi, invece, l’aumento è stato addirittura del 7% a quota 27,41 miliardi di dollari, ben 2,28 miliardi in più rispetto alle previsioni.

Continuando il balletto delle cifre, utili a capire l’entità della crescita che ha interessato JPM, diciamo che l’utile complessivo del primo semestre è stato di 11 miliardi, le perdite da accantonamento del credito si sono arrestate a poco più di un miliardo (contro i quasi 4 dell’anno appena passato) e il prezzo delle singole azioni è aumentato di 1,27 dollari, rispetto agli 1, 21 pronosticati. A trascinare al rialzo la banca è stato, come anticipato, il comparto degli investimenti, che ha registrato un boom degli utili (49%) e dei ricavi (16).

L’incredibile crescita, in questo particolare settore, è stata possibile grazie all’espansione delle operazioni nel comparto azionario ed obbligazionario, con incrementi delle relative commissioni del 24 e del 29%.

Come se non bastasse, infine, nonostante i numerosi costi, in via di normalizzazione, relativi a problemi circa alcuni mutui, JPM ha ulteriormente dimostrato la propria concretezza assumendo, soltanto nel corso del 2011, ben 10.000 nuovi dipendenti.

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