Previsioni 2010 Banca Mediolanum

di Stefania Russo Commenta

Mediolanum ieri ha chiuso a Piazza Affari con un ribasso dell'1,23% a 3,2125 euro, una perdita riconducibile in larga parte alle parole..

Mediolanum ieri ha chiuso a Piazza Affari con un ribasso dell’1,23% a 3,2125 euro, una perdita riconducibile in larga parte alle parole pronunciate dall’amministratore delegato Ennio Doris, secondo cui la banca chiuderà il 2010 con utili inferiori a quelli realizzati nel corso dello scorso anno, non tanto per un rallentamento marcato dell’attività ma quanto più per il fatto che il 2009, soprattutto grazie all’introduzione del conto Freedom, è stato un anno eccezionale per Mediolanum e difficilmente si riuscirà a ripetere quella performance.

Questo, tuttavia, non significa affatto che le cose andranno male. Per l’anno in corso, infatti, è atteso un raddoppio della raccolta, tuttavia non arriveranno i benefici derivanti dal forte andamento delle commissioni di performance registrato nello scorso anno.


Le previsioni, inoltre, migliorano in relazione al prossimo anno, durante il quale si prevede un guadagno superiore al 2010 per via di un marcato aumento delle masse.

Nel corso di un incontro con la stampa, inoltre, l’amministratore delegato ha sottolineato le potenzialità di Mediolanum a diventare una tra le più grandi banche operanti nel settore retail, soprattutto per la presenza di un azionista che detiene il 40% (la famiglia Doris) e che rende più facile assumere delle decisioni importanti nell’interesse del buon funzionamento dell’istituto, contrariamente a quanto accade in altre banche in cui è presente un notevole frazionamento del management.

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