Soluzioni contro il fallimento della Grecia

di Francesco Di Cataldo Commenta

Solo un anno fa è stato presentato il piano di rientro dal prestito ottenuto, ma il deficit della Grecia era molto pesante e la situazione ora sembra solo peggiore..

La bancarotta della Grecia sembra quasi inevitabile, ma è chiaro che l’Unione Europea farà di tutto per far si che questo non avvenga soprattutto perchè se la Grecia dovesse dichiarare fallimento il prossimo luglio quando scadrà il prestito ottenuto nei mesi scorsi, l’Europa dovrà venire in soccorso alle banche e a quel punto il danno sarà ancora più imponente com’è stato per l’Argentina i cui bond sono ancora sotto accusa.



Durante questa settimana la Grecia ha subito un forte declassamento portandosi a CCC, ovvero facendo sembrare i propri titoli meno importanti della spazzatura e questo è avvenuto proprio nei giorni in cui il primo ministro Papandreou ha cercato di effettuare un rimpasto di governo volendo prima presentare la propria lettera di dimissioni, ma la popolazione è sempre più tesa e gli scontri nella capitale continuano senza tregua. Solo un anno fa è stato presentato il piano di rientro dal prestito ottenuto, ma il deficit della Grecia era molto pesante e la situazione ora sembra solo peggiore di quella dello scorso anno.

Sul piatto si possono intravedere alcune soluzioni possibili:

PRIMA SOLUZIONE
La prima soluzione consiste nel far accollare il debito alle banche, o meglio le banche potrebbero garantire alla Grecia di rinnovare il proprio debito per alcuni anni e un’operazione simile era stata fatta da Unicredit per permettere agli stati dell’europa dell’est di entrare nell’Unione Europea.

SECONDA SOLUZIONE
La seconda soluzione plausibile consiste nell’aumentare la scadenza del bond, magari di 5 anni pur mantenendo le stesse condizioni e una cosa simile era successa in Uruguay.

TERZA SOLUZIONE
La terza soluzione consiste nel rinegoziare il bond della Grecia in un altro bond con una liquidità molto alta in modo tale da renderlo negoziabile.

La situazione è molto critica soprattutto perchè la Banca Centrale Europea è nei confronti della Grecia molto esposta e quindi è necessario intervenire velocemente in modo tale da risolvere il problema prima che si presenti il conto anche per Irlanda e Portogallo.

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