Stress test Ue, risultati non compromettono il debito senior

di Carlo Valuta Commenta

La Banca Centrale Europea ha predisposto nuovi stress test per gli istituti finanziari dell’Ue, L’agenzia di rating statunitense, avverte che qualora una manca non dovesse essere promossa, il debito bancario di categoria senior non dovrebbe essere a rischio default. 

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Questo lo afferma l’agenzia di rating americana Fitch che ha condotto un sondaggio fatto a gennaio, dal quale è venuto fori che  il 69% degli investitori consultati ritiene che il debito senior non sarebbe a rischio insolvenza in un simile scenario di stress. Le motivazioni variano. Il 39% degli intervistati ritiene che ciò non accadrà perché il meccanismo di bail-in, che prevede la partecipazione degli obbligazionisti ai costi di salvataggio di una banca, non sarà operativo fino al 2016.

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Il restante 30% sostiene che le obbligazioni senior non saranno a rischio a meno di un ricorso al cosiddetto paracadute finanziario, o backstop, che sarà attivo nella fase transitoria di 10 anni e che porterà alla piena operatività del meccanismo di risoluzione vero e proprio. 31% degli intervistati presume che pure gli obbligazionisti senior saranno implicati nei costi di eventuali salvataggi bancari: il 22% sostiene che si preferirà un meccanismo di bail-in all’utilizzo di fondi pubblici e il restante 9% è del parere si farà ricorso ad altre formule come la “banca ponte” con un onere sugli obbligazionisti senior.

Fitch è convinta che le esigenze patrimoniali evidenziate dai test Bce saranno in primo luogo coperte con capitali privati. Le banche che non riusciranno a ricapitalizzarsi dovranno rivolgersi in primo luogo ai backstop nazionali, che secondo la nuova normativa Ue sugli aiuti di Stato potrebbero comportare costi per gli obbligazionisti junior.

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