Unicredit unica italiana nella lista G-Sifi

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Nel corso del G20 tenuto a Cannes il Financial stability board (Fsb) guidato da Mario Draghi ha presentato la lista preliminare contenente...

Nel corso del G20 tenuto a Cannes, il Financial stability board (Fsb) guidato da Mario Draghi ha presentato la lista preliminare contenente i nomi delle 29 banche di rilevanza sistemica a livello globale, ossia le cosiddette G-Sifi, che a partire dal 2012 dovranno adeguare i loro requisiti patrimoniali.

Le G-Sifi, ricordiamo, sono tutte quelle grandi istituzioni finanziarie che in caso di fallimento possono avere un impatto sul sistema economico e finanziario globale, come è avvenuto nel 2008 a seguito del fallimento di Lehman Brothers.

UNICREDIT E L’ABUSO DEL DIRITTO

Nella lista l’unica banca italiana presente è Unicredit, che a partire dal 2012 dovrà necessariamente adeguarsi alle nuove regole, la cui implementazione completa è prevista per il 2019.

Le banche presenti nella lista presentata dal Fsb, più nel dettaglio, a partire dal prossimo anno dovranno adottare norme di salvaguardia aventi come scopo quello di evitare che eventuali loro fallimenti possano ricadere sui contribuenti, mentre a partire dal 2016 dovranno presentare il requisito di un capitale aggiuntivo rispetto a quello già previsto da Basilea III al fine di assorbire eventuali perdite.

AUMENTO DI CAPITALE UNICREDIT SEMPRE PIÙ VICINO

L’ammontare di questo capitale aggiuntivo verrà calcolato in una forchetta compresa tra l’1 e il 2,5% degli asset ponderati per il rischio RWA, che si andrà ad aggiungere al 7% previsto per il common equity da Basilea III. Il requisito potrebbe essere portato fino al 3,5% per le banche che accrescono ulteriormente la loro importanza sistemica, anche se i nomi delle banche che entreranno nel primo e nel secondo gruppo non verranno resi noti.

Le altre banche presenti nella lista, oltre ad Unicredit, sono: Bank of America, Bank of China, Bank of New York Mellon, Banque Populaire Cde, Barclays, Bnp Paribas, Citigroup, Commerzbank ,Credit Suisse, Deutsche Bank, Dexia ,Goldman Sachs, Group Crédit Agricole, Hsbc, Ing Bank, Jp Morgan, Lloyds Banking Group, Mitsubishi Ufj Fg, Mizuho Fg, Morgan Stanley, NordeA, Royal Bank of Scotland, Santander, Société Général, State Street, Sumitomo Mitsui Fg, Ubs e Wells Fargo.

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