Eni stime eps 2013 tagliate da Goldman Sachs e Citi

di ND82 Commenta

Dopo la diffusione dei risultati trimestrali, il colosso energetico Eni è finito sotto la lente degli analisti finanziari. Il Cane a Sei Zampe ha chiuso la seduta di borsa con un calo dello 0,83% a 17,98 euro

 Dopo la diffusione dei risultati trimestrali, il colosso energetico Eni è finito sotto la lente degli analisti finanziari. Il Cane a Sei Zampe ha chiuso la seduta di borsa con un calo dello 0,83% a 17,98 euro, a nche se nell’intraday la perdita era stata molto più ampia con i prezzi scesi momentaneamente fino a 17,65 euro. Dopo che per Eni utile primo trimestre scende del 39% a 1,43 miliardi di euro, gli analisti hanno confermato la loro view positiva sul gruppo guidato da Paolo Scaroni, anche se ora prevale un cauto ottimismo.

Equita Sim ha messo sotto la lente i conti della divisione Exploration&Production (E&P), sottolineando i deboli risultati dovuti a una minore produzione, un più basso prezzo del petrolio e un margine unitario che si è ridotto a causa di un mix peggiore. L’ebit rettificato di 3,8 miliardi di euro è più basso di quanto stimato da Equita Sim (4,1 miliardi) e dal consenso (4,15 miliardi). Buone, però, le indicazioni sui target di produzione e sulla posizione finanziaria netta confermati per l’anno in corso.

DIVIDENDO 2013 ENI ESERCIZIO 2012

La sim milanese, che ha tagliato le stime su utile netto ed ebit rettificato del 2%, ha confermato il giudizio “buy” con target price a 22 euro. Le azioni del Cane a Sei Zampe sono da comprare anche secondo Banca Akros, che conferma il prezzo obiettivo a 22,5 euro. Secondo la merchant bank milanese i conti del primo trimestre non saranno un catalyst sul titolo in borsa.

Goldmans Sachs ha tagliato le stime di eps 2013 a 1,69€ da 1,83€ e di eps 2014 a 1,87€ da 1,88€, dopo aver rivisto al ribasso la proiezione sul prezzo medio 2013 del petrolio Brent a 105$ al barile da 110$. Confermato il rating “buy” con target price a 17 euro. Citigroup ha tagliato le stime di eps 2013 a 1,69€, confermato il giudiizio “neutral” e il target a 17,75 euro. Kepler, invece, non ha tagliato le stime. Confermato il giudizio “hold” e il target a 17,5 euro.

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