Il debito pubblico ostacola la crescita dell’Italia

di Stefania Russo 1

Da Bruxelles arriva l'allarme lanciato dalla Commissione europea attraverso il nuovo rapporto sulle Finanze pubbliche 2009, un documento..

Da Bruxelles arriva l’allarme lanciato dalla Commissione Europea attraverso il nuovo rapporto sulle finanze pubbliche 2009, un documento in cui viene evidenziata la vulnerabilità dell’Italia rispetto alla crisi finanziaria.

La Commissione Europea, infatti, ha spiegato che l’elevato debito pubblico del nostro paese rappresenta la principale causa di una serie di squilibri interni potenzialmente dannosi per la crescita del paese, poichè nel caso in cui questi dovessero andare a colpire le finanze pubbliche italiane causerebbero un alto costo del capitale.


Nonostante questo, tuttavia, la situazione dell’Italia non appare peggiore rispetto a quella degli altri paesi. L’elevato deficit pubblico, infatti, in realtà deriva da un accumulo che risale al passato mentre attualmente il rendiconto annuale di bilancio dell’economia italiana mette in evidenza una posizione dell’Italia che è assolutamente bilanciata rispetto a quella degli altri paesi del mondo, un risultato che deriva soprattutto da una buona politica relativa al commercio di beni e servizi degli ultimi anni.


All’Italia e al suo governo, ha aggiunto la Commissione Europea, va anche il merito di aver attuato una risposta tempestiva alla recessione che, unita alla solidità del sistema bancario, ha contribuito a contenere i danni derivanti dalla crisi finanziaria ed economica.

La Commissione europea, inoltre, ha osservato che la gestione delle aste sul debito pubblico negli ultimi mesi “è stata mirata all’aumento della maturità complessiva del debito pubblico e all’aumento della liquidità dei bond governativi italiani nel mercato dei titoli dopo la crisi finanziaria del 1992-1993“, una circostanza che appare più che rassicurante visto l’elevato livello di emissioni nazionali anticipate e visto che più della metà degli investitori nei titoli pubblici italiani sono investitori stranieri.

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