Finmeccanica possibile uscita da Confindustria

di Gianni Puglisi Commenta

L'amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, ha inviato una lettera ad Alberto Bombassei e Giorgio Squinzi...

L’amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, ha inviato una lettera ad Alberto Bombassei e Giorgio Squinzi, i due possibili successori di Emma Mercegaglia alla guida di Confindustria, per informarli che il gruppo sta valutando di uscire da Confindustria in quanto allo stato attuale i benefici che trae da questa partecipazione non sono proporzionali al suo impegno economico, pari a 4 milioni di euro.

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Per evitare che Finmeccanica decida di uscire sarà necessario un cambiamento che renda Confindustria un’entità che si avvicina più ad un’associazione e meno ad una struttura burocratica. Nella lettera, in particolare, Orsi ha indicato sei punti per un efficace rilancio, tra cui figurano il ruolo della grande impresa, l’internazionalizzazione, la ricerca e lo sviluppo e il contenimento dei costi.

Nel frattempo a Piazza Affari il titolo Finmeccanica continua a viaggiare in territorio positivo arrivando a segnare in tarda mattinata addirittura un rialzo di oltre dieci punti percentuali a 3,842 euro. Ad influire positivamente sull’andamento del titolo sono le diverse commesse che la società è riuscita ad aggiudicarsi nel corso dell’ultimo periodo.

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Ieri in serata, infatti, il gruppo ha annunciato di essersi aggiudicata attraverso la società controllata Alenia Aermacchi una commessa dal Ministero della Difesa di Israele per la fornitura del velivolo M-346 che servirà per addestrare i piloti della Forza Aerea. La firma del contratto è prevista nel semestre del 2012, mentre i velivoli saranno consegnati a partire da giugno 2014.

Secondo le indiscrezioni di stampa, tuttavia, ci sarebbe in ballo anche un altro possibile ordine, sempre da Israele, per la sostituzione di 117 aerei modello A4, per un valore complessivo pari a 1,7 miliardi, una notizia che se venisse confermata sarebbe senza dubbio accolta positivamente dal mercato, non solo perché rappresenterebbe circa il 5% degli ordini totali aziendali del 2012, ma anche perchè per Finmeccanica si aprirebbero le porte a nuove commesse in diversi paesi come gli Emirati arabi, Singapore e gli Usa.

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