IPO Borsa Italiana 2009

di Francesco Di Cataldo 1

Sono due grandi aziende italiane quelle che hanno avviato la procedura per sbarcare a Piazza Affari nel 2009/2010..

Sono due grandi aziende italiane quelle che hanno avviato la procedura per sbarcare a Piazza Affari a fine 2009 e nel 2010. YooX e Giochi Preziosi infatti, nei giorni scorsi, hanno iniziato a mostrare le carte in Consob per arrivare alla quotazione già a fine 2009.

Di Yoox avevamo già parlato un anno fa, era esattamente il 24 Settembre 2008 quando Federico Marchetti a.d. di YooX aveva dichiarato di voler sbarcare in borsa nel 2009 dopo i risultati positivi dell’anno precedente.

L’anno 2008 è stato l’anno della crisi finanziaria pertanto poteva diventare assai rischioso posizionare un nuovo titolo nella borsa italiana durante il primo semestre.


Yoox SpA sembra adesso più motivata ed entro la fine del 2009 dovrebbe piazzarsi all’interno dell’indice azionario Star. L’azienda di Federico Marchetti nata nel 2000 ha saputo crescere in maniera forte e decisa arrivando a chiudere il 2008 con 101,5 milioni di euro di fatturato (ovvero +48% sul 2007), con un utile netto consolidato di 3,74 milioni di euro con una situazione finanziaria in debito di circa 23 milioni di euro la maggior parte dei quali con istituti di credito.


Oltre al portale per la vendita di vestiti delle grandi marche, Federico Marchetti ha creato anche YooX Service una società di consulenza per il commercio elettronico che vede tra i propri clienti anche Valentino e Dolce & Gabbana. La proposta per lo sbarco in borsa prevede un aumento di capitale più una cessione di quote per la vendita sul segmento Star. Discorso simile per Giochi Preziosi che ha iniziato, come detto, la procedura per uno sbarco immediato.

A differenza di YooX SpA che è già seguita dagli istituti Mediobanca e Goldman Sachs, Giochi Preziosi è ancora nella fase preliminare e non è, al momento, seguita da nessun istituto finanziario. Il gruppo attivo nella produzione di articoli per bambini ha registrato nel 2008 un utile netto di quasi 7 milioni di euro e questo risultato (+1 mln rispetto al 2007) ha fatto pensare alla Borsa Italiana.

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